Il ricordo di Rocco Commiso, ex Presidente della Fiorentina, è più vivo che mai: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Ci sono persone che lasciano il segno nel mondo. Che sia nel proprio piccolo o in grande, Rocco Commisso continua a far parlare di sé. L’ex Presidente della Fiorentina, scomparso il 16 gennaio 2026, ha lasciato un ricordo indelebile nella Fiorentina e nell’intera città di Firenze. Il suo lavoro e la sua passione sono stati, e restano tuttora, considerati un punto di riferimento da molti addetti ai lavori.
Uno su tutti Alessandro Ferrari. Il Direttore Generale della Fiorentina ha parlato ieri a Viareggio, in un clima di forte commozione, in occasione del premio ricevuto proprio in onore di Rocco Commisso. Le sue parole, affidate a un video Instagram pubblicato dal profilo ufficiale della Viareggio Cup, tracciano il profilo di un uomo che andava ben oltre il semplice ruolo di patron calcistico.
“C’è tantissima emozione nel ricevere questo premio. Rocco è stata una figura importantissima per me nella mia vita professionale, ma anche nella vita umana. Ci siamo conosciuti molto bene. Sono contento che anche la famiglia Commisso, Joseph e Catherine, siano particolarmente felici di questo riconoscimenti. Credo sia un giusto omaggio a una persona che ha provato a dare tutto per il calcio e la Fiorentina.
Sull’importanza che dava Rocco Commisso ai giovani e al settore giovanile viola, e sulla sua presenza alla finale del torneo di Viareggio del 2025: “Me lo chiese lui e siamo venuti insieme a vedere la finale. Passava molto tempo al Viola Park per stare non solo con la prima squadra, ma per stare con i ragazzini e le ragazzine, a chi passava chiedeva come si chiamava. La costruzione del centro sportivo è stata fatta per dare delle chance in più per realizzare il sogno dei giovani di diventare calciatori o calciatrici”.
In chiusura, il Direttore Generale ha ribadito l’importanza storica del legame tra il club Viola e la prestigiosa vetrina viareggina.
“Per i settori giovanili, il Torneo di Viareggio è sempre stata una finestra internazionale di inestimabile valore. Tutte le squadre ambiscono ad arrivare fino in fondo. Noi ci sentiamo di casa qui, per vicinanza geografica e per tradizione. Giocare una finale in questo contesto rappresenta un’emozione unica per ogni ragazzo che indossa la nostra maglia.”
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