Si avvicina un’intesa tra Fiorentina e il Comune di Firenze per il futuro dello Stadio Artemio Franchi. Il club viola sarebbe pronto a compiere un passo decisivo attraverso un’operazione di project financing da circa 85 milioni di euro.

Franchi, accordo vicino tra Fiorentina e Comune di Firenze
La cifra comprenderebbe i 55 milioni necessari per completare il secondo lotto dei lavori di ristrutturazione dell’impianto e altri 30 milioni destinati agli arredi e alle aree hospitality, tra cui skybox e servizi premium, con l’obiettivo di trasformare il Franchi in uno stadio moderno e più funzionale. In cambio dell’investimento, il Comune di Firenze starebbe valutando la concessione dell’impianto alla Fiorentina per circa 80 anni, un periodo considerato congruo per permettere al club di rientrare economicamente dall’investimento.
Nonostante il dialogo sempre più serrato tra le parti, il finanziamento non potrà prescindere dal passaggio della gara pubblica. Il percorso del project financing, infatti, prevede una procedura aperta e competitiva. Un punto chiarito anche da un documento legale redatto per conto dell’Empoli FC dallo studio Bruni-Morbidelli e presentato dal sindaco Alessio Mantellassi in sede di Città Metropolitana di Firenze.
Il documento, datato 23 febbraio, analizza i passaggi necessari per applicare la cosiddetta Legge Stadi e avviare un project financing. In particolare esclude l’ipotesi di affidamento diretto dell’impianto al club utilizzatore.
La possibilità di affidamento in via diretta della concessione alla sola associazione/società sportiva utilizzatrice è stata da noi approfonditamente esaminata ed esclusa, anche a seguito di appositi confronti con gli organi governativi competenti.
A pochi chilometri da Firenze, un percorso simile è già stato avviato per lo Stadio Carlo Castellani, casa dell’Empoli. Il progetto di riqualificazione dell’impianto rappresenta un possibile modello anche per la vicenda del Franchi. Le situazioni restano diverse, ma la strada del project financing potrebbe essere la stessa: investimento privato, concessione pluridecennale e procedura pubblica obbligatoria. Per la Fiorentina si tratta di un passaggio strategico. Se il percorso amministrativo andrà avanti senza ostacoli, il restyling del Franchi potrebbe finalmente entrare nella sua fase decisiva, con l’obiettivo di consegnare alla città e ai tifosi uno stadio più moderno e sostenibile.