Uno dei temi sicuramente più delicati in casa Fiorentina è il restyling dello stadio Artemio Franchi. Quella che doveva essere una corsa contro il tempo, rischia di diventare una prova di pazienza per i tifosi della Viola. Infatti, le ultime dichiarazioni di Francesco Casini, consigliere comunale di Italia Viva, hanno gettato un’ombra di incertezza e freddezza sulle speranze dei tifosi di vedere l’opera conclusa in tempi brevi.
La Fiorentina e i suoi tifosi vogliono il proprio stadio, ma questo non sembra essere lo scenario tracciato nelle ultime settimane. Sebbene l’auspicio iniziale fosse quello di una rapida consegna, la realtà dei fatti parla di tempi decisamente più lunghi.

Le ipotesi sui tempi di realizzazione dello Stadio Franchi
Casini afferma:
“Si tratta di un intervento molto complesso, i ritardi ci sono stati e ci sono. Le lavorazioni stanno comunque procedendo e la ditta impegnata nel cantiere sta operando con grande professionalità, ma le difficoltà tecniche non sono poche e i tempi restano inevitabilmente lunghi”.
“Sembrano invece esserci segnali positivi sul fronte degli accordi per la concessione dello stadio e sull’ingresso della ACF Fiorentina nel progetto con un consistente contributo economico. È importante che il Comune faccia la propria parte e tenga conto delle istanze del club, anche perché questa rappresenta probabilmente l’unica strada per completare l’intervento. Il nodo riguarda la durata della concessione alla Fiorentina: se fosse limitata a 50 anni o addirittura inferiore, appare difficile immaginare un investimento così rilevante da parte del club. Resta anche delicata e, per certi aspetti, discutibile la scelta di utilizzare ulteriori 55 milioni di euro di risorse pubbliche per completare lo stadio: occorrerà chiarire con precisione se si tratta di fondi del Comune di Firenze o della Città Metropolitana. È comunque evidente che l’importo complessivo dell’opera supererà i 300 milioni di euro, come abbiamo sempre sostenuto.
Un aspetto positivo è stato quello di aver evitato l’utilizzo dello Stadio Padovani o la scelta di individuare stadi fuori Firenze, o addirittura fuori dalla Toscana, per disputare le partite di Serie A. Forse si sarebbe potuto risparmiare qualche mese nei lavori, forse anche un anno, ma con il rischio concreto di vedere la Fiorentina lontana dalla città per molti anni. I tifosi sarebbero stati costretti a spostarsi fuori Firenze per seguire la squadra oppure a giocare per stagioni intere in uno stadio provvisorio e di capienza ridotta. Questo avrebbe avuto un impatto sul mondo Fiorentina, squadra, tifosi e società devastante. Fortunatamente il club non accettò questa ipotesi”.

“In ogni caso – conclude Casini – il nostro obiettivo deve essere arrivare fino in fondo a questo progetto. Aiuteremo l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Funaro nel percorso. Tuttavia riteniamo che i tempi difficilmente saranno quelli indicati del 2029. Il consiglio che diamo all’amministrazione comunale è di indicare con maggiore realismo le tempistiche di conclusione dei lavori. Una prospettiva più credibile potrebbe essere il 2031, in tempo per arrivare pronti alla sfida degli Europei del 2032. Consigliamo trasparenza e oggettività”.