La Fiorentina e Vanoli hanno trovato il centrocampo giusto (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina di Vanoli strappa un pareggio importante nella sfida di ieri sera al Franchi contro l’Inter. Una partita convincente dei viola, in cui il centrocampo gigliato ha retto il confronto con i primi della classe senza perdere mai lucidità e concretezza.
Il match di ieri sera tra Fiorentina e Inter ha chiuso la trentesima giornata del campionato di Serie A 2025-2026. Gli uomini di Vanoli hanno ottenuto il quarto risultato utile nelle ultime cinque partite di campionato, mentre i nerazzurri rimandano ancora l’appuntamento con la vittoria per la terza gara consecutiva. Il rientro dal primo minuto di Calhanoglu, coadiuvato da Barella e Zielinski, non ha dato l’effetto sperato alla squadra di Chivu (squalificato).
L’avvio della sfida non è minimamente positivo per i viola. Nemmeno 45 secondi e la squadra di Kolarov (alla prima in panchina dopo la squalifica di Chivu) è già in vantaggio con il sesto gol in campionato di Pio Esposito, realizzato con il suo marchio di fabbrica: il colpo di testa. Il centravanti classe 2005 segna anticipando Ranieri sull’ottimo cross di Barella. Proprio il centrocampista sardo trova la rete del raddoppio pochi minuti dopo, subito annullata per fuorigioco. Sembra un dominio nerazzurro, ma gli svarioni iniziali della Fiorentina terminano qui e il centrocampo viola prende possesso della metà campo avversaria.
Fagioli, Brescianini e Ndour regalano a Vanoli equilibrio, sacrificio e qualità nella sfida contro l’Inter. Se l’ex bianconero delizia continuamente tra serpentine e lanci, l’arduo compito dei duelli spetta alle mezzali fisiche viola. Brescianini prima e Ndour poi non si limitano alla sola fase di copertura: si inseriscono in avanti e creano pericoli alla retroguardia nerazzurra. Nella prima frazione, l’ex Atalanta trova il pertugio per offrire un pallone preziosissimo a Kean, che spreca a porta praticamente sguarnita. Ndour, invece, è dominante nella ripresa: prima calcia dal limite mettendo in difficoltà Sommer, poi trova il tap-in vincente per il meritato pareggio della Fiorentina. Anche i dati sorridono ai centrocampisti viola, con un ottimo numero di chilometri percorsi e una costante sensazione di grande atletismo nell’arco di tutta la partita.
Un centrocampo che finalmente funziona in casa viola dopo mesi di difficili avvicendamenti in quella zona del campo. Con un Mandragora visibilmente in calo e un Fabbian ancora spaesato, la fiducia di Vanoli sembra ora orientarsi verso i tre centrocampisti, capaci di contenere Calhanoglu, Zielinski e Barella nella sfida del Franchi.
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