Il terzino/ ala della Fiorentina, Fabiano Parisi, si è raccontato al Corriere dello Sport – Stadio. Questi alcuni estratti delle sue dichiarazioni. Non le ha mandate a dire al suo ex allenatore Stefano Pioli.

L’intervista a Fabiano Parisi: la differenza tra Vanoli e Pioli
“Ringrazierò sempre mister Vanoli per l’opportunità e la fiducia. In una fase di crescita della mia carriera mi serviva un allenatore come lui. Mi ha aiutato e mi sta aiutando tantissimo, il resto lo fa il mio motto di vita: non mollare mai e provare ad essere sempre all’altezza quando sei chiamato in causa.”
C’è stato un contatto avuto con Vanoli quando eravamo in emergenza. Mi chiamò negli spogliatoi e mi disse “so che hai fatto anche il quinto di destra l’anno scorso e io vorrei farti giocare alto a destra. Sarebbe stato per la partita del Franchi contro l’Udinese e io ho detto subito sì, perché c’era bisogno e perché ero un po’ l’unico in quel momento che avrebbe potuto farlo.”
Che cosa non ha funzionato con Pioli?
“Non lo so di preciso, sicuramente non è stata colpa dell’allenatore ma di tutta la situazione che si era venuta a creare. Idem per quanto mi riguarda. Si è trattato di una scelta di Pioli che mi aveva messo un po’ da parte preferendo Fortini. Ho accettato e sono andato avanti per farmi trovare pronto.”
E il futuro?
“Ho rinnovato la scorsa estate fino al 2029, ma mettendo insieme le ambizioni mie con quelle della società posso guardare avanti per un futuro comune ancora più lungo.”