L'ex PSG e Juve in calo prestazione e di valore di mercato (ANSA) - FiorentinaUno.com
L’Italia piange per la terza volta di fila la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali. Gli azzurri non sono riusciti ad avere la meglio della Bosnia ai rigori. L’espulsione di Bastoni ha complicato tutto, poi sono gli arrivati gli errori davanti la porta di Kean, Dimarco e Pio Esposito. Dopo l’eliminazione, ci saranno ripercussioni anche per quanto riguarda il mercato estivo.
Un martedì sera da dimenticare, in cui fallisce tutto il sistema calcio italiano, gestito in primis da Gabriele Gravina. Adesso i club di Serie A dovranno fare i conti con il crollo delle valutazioni dei giocatori italiani sul mercato.
La terza esclusione consecutiva della Nazionale di calcio dell’Italia dal Mondiale apre scenari pesanti anche sul mercato. Senza la vetrina internazionale più importante al mondo, molti giocatori italiani rischiano un ridimensionamento del proprio valore economico sul mercato. Il Mondiale, infatti, rappresenta un palcoscenico per aumentare visibilità e quotazioni. Restarne fuori significa perdere occasioni di crescita e appeal agli occhi dei grandi top club.
Al Mondiale per un calciatore spesso bastano poche prestazioni convincenti per cambiare status e valore di mercato. I club di solito aspettano a vendere i loro top player per far aumentare il loro valore durante il Mondiale. Infatti, con ogni probabilità, agosto post USA 2026 sarà un mese caldissimo per le trattative di mercato. L’assenza dell’Italia elimina questa possibilità, creando un effetto domino su tutto il sistema calcistico nazionale.
In estate, questo potrebbe tradursi in un calo dei prezzi. Meno domanda internazionale, trattative al ribasso e club italiani costretti a vendere a condizioni meno vantaggiose. Il sistema nel suo complesso perde attrattività ed investimenti. La ricostruzione del calcio italiano passerà anche da qui, da un mercato inevitabilmente ridimensionato dopo l’ennesimo fallimento azzurro.
L’Inter per esempio aveva pensato di vendere Frattesi e Bastoni, che però non partiranno di certo a cifre esorbitanti. Senza la vetrina del Mondiale i prezzi crollano e i club dovranno pensare a come gestire al meglio la situazione. Anche la Fiorentina è stata colpita. Il club gigliato sperava di vedere Moise Kean protagonista in estate al Mondiale, ma così non sarà. E i viola, dopo una stagione molto deludente, potrebbero cedere il loro centravanti a cifre molto più basse rispetto a quelle della clausola. Il Milan e l’Arabia sono alla finestra.
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