Galliani sull’Italia: “La Serie A non è più un punto di arrivo ma di transito”
Il problema del calcio italiano raccontato da Galliani: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Ancora una volta, come nel 2018 e nel 2022, l’Italia non sarà protagonista ai prossimi Mondiali. La sconfitta di ieri con la Bosnia, arrivata ai calci di rigore, lascia l’amaro in bocca. Consapevoli del fatto che la squadra azzurra, come nelle occasioni con Macedonia del Nord e Svezia, fosse più forte della Bosnia. Ma per analizzare il problema non si può giudicare la singola partita, ma la struttura che ne è alla base.
Adriano Galliani, ex amministratore delegato sia del Monza che del Milan, ha parlato ai microfoni di Sky Sport commentando l’uscita dell’Italia dai mondiali nel playoff contro la Bosnia.
Il problema del calcio italiano raccontato da Galliani: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Galliani e le difficoltà del calcio in Italia
“Non cominciamo con i de profundis. Un po’ di tristezza c’è, certo, come tutti gli italiani. Ieri sera ero in un ristorante pieno di bandiere, pensi che io la prima partita che ho visto di una Nazionale è stata Svizzera-Italia 4-1 nel Mondiale del ’54. In questi settanta e più anni ho avuto tante gioie, abbiamo comunque vinto altri due Mondiali dopo quelli dei Trenta, e fatto tante finali. Il calcio e lo sport sono così, fatti di up and down. Purtroppo è stato un martedì tristissimo, dopo la domenica meravigliosa di Sinner, Bezzecchi e Antonelli”.
Alla domanda sul perché del livello attuale del nostro calcio, Galliani risponde così:
“Certamente è cambiato tutto. Pensate alle vittorie dei club e della Nazionale, che è figlia del campionato, negli anni Novanta. In questo momento solo il 30% dei giocatori di Serie A sono selezionabili. Ormai il nostro non è più un campionato d’arrivo ma di transito. L’ultimo Pallone d’Oro che giocava in Italia risale a vent’anni fa, era il nostro Kakà nel 2007. Per tre volte il Milan ha avuto i primi tre, una volta addirittura tutti i primi sei. È cambiato tanto, tutto. E l’analisi deve essere più approfondita di quanto sto leggendo e vedendo. Ricordiamoci che nel 1990 l’Italia vinceva la Coppa dei Campioni, la UEFA e la Coppa delle Coppe”.
L’analisi di Galliani sul momento attuale dell’Italia: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
“Anni meravigliosi, con finali giocate da squadre italiane. Il fenomeno calcistico si è abbassato. A me piacciono molto le statistiche e i numeri, in Serie A la velocità del giro palla è tra le più basse in Europa, così come gli sprint. E poi in Nazionale non c’è un allenatore ma un selezionatore: cosa doveva fare Rino, avendo avuto i giocatori alla domenica sera per il giovedì? E poi dico che il fallo di Bastoni era da rosso, ma non mi sembrava così diverso da quello di Muharemovic, che ha preso solo giallo. E poi ci sono mille altre cose, tanti ragionamenti da fare per i quali serve uno sguardo più a 360 gradi rispetto a individuare un colpevole, che sia il presidente federale, il ct o le componenti”.
Daniele Sala
Sono uno studente al terzo anno di Scienze della Comunicazione. Il mio sogno è quello di trasformare la passione per il giornalismo, che mi accompagna sin da bambino, in una professione. Oggi scrivo di motori e calcio per cercare, nel mio piccolo, di poter emozionare. Praticantato presso FiorentinaUno.com. Certificazione linguistica B2 in inglese.