Esonerato dalla Fiorentina lo scorso novembre, Stefano Pioli è attualmente fermo con il tecnico che ha un contratto con la Fiorentina fino al giugno del 2028.
Un accordo che pesa molto sulle casse del club viola che, fino a quando l’allenatore non troverà una nuova squadra, lo avrà a libro paga.

Nelle ultime ore, però, starebbe spuntando un’ipotesi per il futuro dell’ex allenatore del Milan che potrebbe presto tornare alla guida di una squadra. Una notizia che, chiaramente, fa felice anche la Fiorentina che potrebbe risparmiare una somma ingente da poter reinvestire poi in sede di mercato. Al momento stiamo parlando di ipotesi, ma non è da escludere che il tecnico possa tornare su una nuova panchina a partire dall’inizio della prossima stagione.
Idea Pioli per la panchina, il tecnico pronto a tornare
Il nome di Stefano Pioli è stato fatto nelle ultime ore per quello che riguarda la nazionale italiana. A confermare l’ipotesi è stato Carlo Pellegatti, giornalista sportivo che, sul proprio canale YouTube ha analizzato il momento della squadra azzurra dopo la mancata qualificazione al mondiale per la terza volta consecutiva.

“Per quello che riguarda l’allenatore della nazionale mi sembra molto legato alle sorti di Gravina. Si dovesse dimettere andrebbero via anche Gattuso, Buffon e Bonucci voluti proprio da lui. Nel frattempo si stanno facendo delle ipotesi con Conte e Allegri che sono però impegnati con Napoli e Milan. Qualcuno fa il nome di Stefano Pioli che potrebbe fare bene come gestore. È stato bravo come allenatore, ma potrebbe esserlo anche come gestore avendo poco tempo per allenare in nazionale”.
“Da Mancini ad Allegri, passando per Conte e Pioli, sono questi i nomi. Dispiace per Gattuso per come sia andata”. Una decisione definitiva potrebbe essere presa al termine del campionato in corso quando le squadre di club decideranno se proseguire o meno con gli attuali allenatori sulla panchina.
La candidatura di Stefano Pioli potrebbe diventare una di quelle più forti proprio per questioni contrattuali. Attualmente il tecnico non ha una panchina (anche se sotto contratto con i viola) a differenza di tutti i suoi concorrenti che sono impegnati in squadre di club che, al momento, non appaiono intenzionate a lasciarli andare, volendo proseguire il percorso con loro in panchina.