La Fiorentina ha sfruttato la sosta per ritrovare energie fisiche e mentali in vista del finale di stagione. Secondo La Nazione, l’allenatore Paolo Vanoli ha impostato un programma basato su equilibrio tra recupero e lavoro mirato.
Tra giorni di riposo e sedute personalizzate, l’obiettivo era chiaro: rigenerare il gruppo dopo settimane intense e una rincorsa che ha richiesto grande dispendio di energie.

Obiettivo salvezza: nessuno è al sicuro
Il principale timore di Vanoli era quello di ritrovarsi con una squadra scarica mentalmente e stremata dal punto di vista fisico. Per questo motivo, la gestione della sosta è stata studiata nei dettagli, con un approccio graduale e attento. L’idea è quella di presentarsi alla ripresa del campionato con una Fiorentina più tonica, brillante e pronta ad affrontare le sfide decisive. Nonostante la classifica, in casa viola resta alta l’attenzione. La priorità è conquistare la salvezza il prima possibile, senza lasciare spazio a cali di concentrazione.
Vanoli ha trasmesso al gruppo un messaggio chiaro: nessuno può sentirsi al sicuro prima del tempo, e ogni partita da qui alla fine sarà fondamentale. Durante la sosta, lo staff tecnico ha lavorato anche sugli acciaccati, gestendo con cautela i giocatori non al meglio della condizione. Un aspetto chiave per affrontare il prossimo ciclo di partite con una rosa il più possibile completa. Il finale di stagione sarà determinante per il futuro della Fiorentina. Le prossime settimane diranno molto sulle ambizioni del club e sulla capacità della squadra di mantenere continuità.
La gestione della sosta potrebbe rivelarsi un fattore decisivo per arrivare pronti al momento più importante dell’anno.