Il futuro dei bianconeri è nelle mani di Davide Marchisio, figlio di Claudio. A soli 15 anni, il giovane talento della Juventus Under 17 si è già preso la scena, contribuendo anche lo scorso anno in maniera decisiva alla conquista del primo Scudetto della categoria per il club.
Il suo nome si aggiunge alla lista dei tanti figli d’arte che stanno emergendo con la maglia della Juventus, Khéphren Thuram e Francisco Conceição nel presente, Timothy Weah fino alla scorsa stagione.

Il nuovo ‘Principino’ della Juventus: chi è Davide Marchisio
Il classe 2009, protagonista con l’Under 17 bianconera, sta bruciando le tappe grazie a prestazioni sempre più convincenti e a una crescita costante. Centrocampista moderno, capace di giocare da mezzala o trequartista, ha già attirato l’attenzione dello staff della prima squadra.
È uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile bianconero. Per movenze somiglia al padre anche se sta provando a scrivere la sua di storia. Non è un caso che, come altri suoi compagni, sia stato chiamato ad allenarsi alla Continassa, con la prima squadra. Nella giornata di ieri, infatti, Davide Marchisio si è potuto allenare con la prima squadra della Juventus, allenata da Luciano Spalletti. Una prassi del tecnico toscano, che porta spesso i giovani più talentosi ad allenarsi con la prima squadra. È però ancora troppo presto perché il figlio del Principino possa fare il suo esordio in Serie A
Il classe 2009 sta diventando comunque sempre più protagonista con la Juventus Under 17, che continua a viaggiare a ritmo alto. Centrocampista moderno e pulito tecnicamente, Davide sta vivendo una stagione di vera trasformazione. L’anno scorso era un interno di corsa e di lavoro sporco, senza fantasia. Quest’anno, invece, mister Grauso gli ha alzato il raggio d’azione permettendogli di giocare più palloni, con più iniziative personali e con più personalità. Ora Marchisio jr si muove con libertà; lanci lunghi, strappi palla al piede, cross tesi col destro, ma soprattutto tiri in porta, senza paura.
Alle spalle c’è uno scudetto Under 16, conquistato lo scorso anno con il gruppo 2009, capace di dominare sempre il campionato. Portare il cognome di Claudio Marchisio non è semplice, soprattutto se si sogna di emergere nello stesso club dove il padre è diventato una bandiera. Per Davide, ogni passo è accompagnato da aspettative e inevitabili paragoni. Il peso del cognome e del raccomandato può essere un ostacolo, ma anche una motivazione in più per dimostrare il proprio valore.