Fabio Paratici ds della Fiorentina ha rilasciato un’importante intervista ia colleghi de Il Corrirere della Sera in cui ha parlato del momento del club, della sua scelta viola e del futuro della società della famiglia Commisso.

Fiorentina, senti Paratici
Ecco le parole di Paratici sulla Fiorentina:
Quando Ferrari e Goretti sono venuti a Londra era metà dicembre e la Fiorentina aveva 6 punti: ho subito detto che la classifica non mi preoccupava. Non nel senso che non fosse brutta, ma per la profondità del lavoro di cui parlavamo, e che la famiglia Commisso vuole sostenere con l’amore e la disponibilità che sono l’eredità di Rocco, un anno perso sarebbe stato rimediabile. E comunque non lo perderemo.
Dunque la famiglia Commisso non ha intenzione di vendere?
No… certo che no.
Riuscirete a trattenere Kean?
Spero di sì, ha una clausola d’uscita importante ma in Europa ne conoscono il valore. E aggiungo il nome di Fagioli, un centrocampista da Barcellona che gioca in Italia.
La Fiorentina punterà sulla Under 23?
Deve farlo, col Viola Park. E deve svilupparsi in ogni possibile direzione. Apprezzo molto il business che sta dietro al Como, questo sviluppo del brand del lago, in effetti un luogo bellissimo. Ma, ehm, vogliamo mettere con Firenze? Fi-ren-ze! Non scherziamo. Le potenzialità sono immense, sono qui per sfruttare le conoscenze che ho acquisito. E sì, secondo me in serie A possono fare la differenza.
Ho detto ai giocatori che in campionato, per come si sono messe le cose quest’anno, è necessario soffrire. Lo spazio per godere è l’Europa. Attenzione, si può vincere in entrambe le situazioni. Ma è chiaro che il viaggio a Londra dal Crystal Palace restituisce ai ragazzi la dimensione del loro valore”.
Paratiti su il Viola Park:
È vero. E in un certo senso è stato un problema supplementare perché a lavorare qui ti senti davvero al Real, salvo bruschi risvegli alla domenica…Ho firmato un contratto lungo perché voglio vedere dieci ragazzi cresciuti qui dentro arrivare in prima squadra, e altri diventare comunque professionisti.