cosa può succedere davvero per l'italia ai mondiali (via onefoobtall) fiorentinauno.com
L’ipotesi di un clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 resta sullo sfondo, tra scenari geopolitici complessi e regolamenti FIFA da rispettare. In un contesto internazionale estremamente delicato, il calcio passa inevitabilmente in secondo piano, ma la federazione mondiale si trova comunque a dover gestire una situazione potenzialmente esplosiva legata alla partecipazione dell’Iran.
Il destino del cosiddetto Team Melli appare oggi incerto. Le tensioni internazionali e le pressioni politiche, anche legate alle posizioni degli Stati Uniti, potrebbero portare a un’esclusione della nazionale iraniana dal torneo. In questo caso, si aprirebbe uno scenario straordinario: la FIFA dovrebbe decidere come sostituire una squadra qualificata.
Le opzioni sul tavolo sarebbero principalmente due: da una parte gli Emirati Arabi Uniti, primi esclusi nel girone asiatico dell’Iran; dall’altra una nazionale scelta in base al ranking FIFA, con l’Italia che rappresenterebbe il profilo più alto disponibile. Una possibilità affascinante per i tifosi azzurri, ma al momento tutt’altro che probabile. A raffreddare gli entusiasmi è stato il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha ridimensionato le ipotesi di ripescaggio.
Secondo il ministro, infatti, si tratta di una questione prevalentemente continentale e difficilmente si andrebbe a pescare fuori dall’Asia per sostituire una squadra asiatica. Una posizione che va nella stessa direzione della FIGC, attualmente alle prese con un profondo riassetto interno dopo le dimissioni dei vertici federali.
Nel frattempo, l’Iran ha chiesto ufficialmente alla FIFA di disputare tutte le partite in Messico, ma la richiesta è stata respinta, almeno inizialmente, per motivi organizzativi. Tuttavia, le autorità sportive iraniane continuano a spingere, lasciando aperta ogni possibilità.
Una data chiave da monitorare è quella del 12 maggio, a un mese dall’inizio del torneo previsto per l’11 giugno. Il regolamento FIFA prevede infatti sanzioni pesanti per eventuali ritiri tardivi, con multe che possono superare i 500mila franchi svizzeri. La situazione resta fluida e in continua evoluzione. L’Italia osserva da lontano, consapevole che un ripescaggio, oggi, è uno scenario difficile, ma non del tutto impossibile.
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