Fabio Grosso infatti potrebbe lasciare il Sassuolo dopo appena due stagioni per approdare a Firenze. Il tecnico abruzzese, artefice della promozione in Serie A e di una stagione straordinaria (ora è decimo con 45 punti), sta attirando l’attenzione di diversi club e, in particolare, proprio della Fiorentina.
Il direttore sportivo viola Fabio Paratici avrebbe inserito Grosso in cima alla propria lista per la panchina della prossima stagione. Con lui, c’è un giocatore del Sassuolo pronto a seguirlo a Firenze.

Grosso porta alla Fiorentina un suo pupillo
Come detto, il DS Paratici sta sondando vari nomi per il futuro della panchina viola. Tra questi, in cima alla lista c’è il nome dell’allenatore del Sassuolo Fabio Grosso. L’ex DS di Tottenham e Juventus lo conosce già e lo stima molto. Il tecnico campione del mondo sta facendo benissimo in neroverde ed è seguito con attenzione dalla Fiorentina. Secondo SportMediaset, Paratici sta pensando seriamente a lui per rilanciare la squadra dopo un anno molto complicato.
Nel caso in cui Grosso decidesse di accettare una nuova sfida, il Sassuolo si è già messo al lavoro per individuare il successore. La dirigenza neroverde sta valutando con attenzione due profili principali: uno è Marco Giampaolo, attualmente alla guida della Cremonese, l’altro è Alberto Aquilani, ora allenatore del Catanzaro in Serie B.
In caso di approdo a Firenze, Grosso avrebbe già in mente alcune richieste precise per rinforzare la rosa. Tra queste, spicca il nome di Armand Laurienté, attaccante del Sassuolo, rapido, tecnico, capace di saltare l’uomo e creare superiorità offensiva. Il francese, già cercato dalla Fiorentina di Pradè negli scorsi anni, è da tempo uno dei punti di riferimento del club neroverde e potrebbe rappresentare un innesto ideale per il sistema di gioco dell’ex difensore.
L’operazione non sarebbe semplice, considerando la valutazione del Sassuolo e la concorrenza di altri club di Serie A e dell’estero. Ad esempio a gennaio si era parlato di un interessamento del Napoli per Laurienté. Il dirigente neroverde Carnevali aveva però smentito l’interesse del club partenopeo ed aveva risposto così alla domanda:
No, il Napoli non ha citofonato. La cessione di Laurienté non è andata in porto a 20 milioni per cui sicuramente serve un’offerta sopra a quella cifra, altrimenti lo avremmo già venduto a 20.
Per ora si tratta di scenari di mercato e ipotesi, ma Laurienté potrebbe essere davvero il nome giusto per i viola. Resta però da superare l’ostacolo economico. Tuttavia, il legame tra allenatore e giocatore potrebbe incidere nell’eventuale trattativa.