Ripescaggio Italia (foto OneFootball)
“L’eventuale ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026, primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo”. Così ha parlato il ministro dello Sport, Andrea Abodi.
Il ministro smonta la proposta avanzata da Paolo Zampolli, inviato speciale Usa per le partnership globali, a al presidente statunitense, Donald Trump, e al presidente della Fifa, Gianni Infantino , secondo cui, da indiscrezioni del Financial Times, avrebbe chiesto alla Fifa di sostituire l’Iran con l’Italia per i prossimi Mondiali di calcio.
Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione.
Queste le parole di Paolo Zampolli, alto inviato del presidente USA Donald Trump in Italia, che ha ricordato di aver suggerito al 79enne e a Gianni Infantino di permettere all’Italia di sostituire l’Iran al Mondiale. Non si è fatta attendere ed è arrivata subito la presa di posizione da parte di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani nel governo Meloni, che ha negato l’esistenza di questa possibilità. Abodi ha dichiarato:
L’eventuale ripescaggio dell’Italia al Mondiale 2026, primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo. I sogni dei tifosi sono dunque già svaniti prima ancora di poter essere definiti concreti, gli Azzurri non presenzieranno alla manifestazione iridata.
“Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai mondiali”. E’ intervenuto così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine del Premio Città di Roma organizzato dall’Opes alla domanda su Zampolli. Non c’è alcun riscontro concreto sull’ipotesi di un possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026: il punto di partenza resta l’assenza totale di interlocuzioni tra le parti, come confermato da fonti federali, secondo cui non c’è stato nessun contatto tra FIFA e FIGC.
La decisione di partecipare spetta al governo iraniano e al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Nonostante le tensioni, l’Iran ha finora confermato l’intenzione di partecipare, anche se resta aperta la richiesta di spostare le partite fuori dagli Stati Uniti. La nazionale si è preparata con una lista di 30 giocatori e ha in programma un ritiro in Turchia da maggio, ma il ministro dello Sport Ahmad Donyamale ha sottolineato che la partecipazione dipende dalla garanzia di sicurezza per i giocatori negli Stati Uniti.
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