Fiorentina, caso Braschi: il futuro resta in panchina

A Firenze il risultato conta, ma non sempre è la cosa più importante. Lo 0-0 contro il Sassuolo ha lasciato poco dal punto di vista sportivo, ma ha acceso un dibattito molto più profondo: quello legato al mancato utilizzo di Riccardo Braschi. L’attaccante classe 2006, protagonista con 17 gol stagionali nell’Under-20, è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nonostante un lungo riscaldamento che aveva fatto pensare a un possibile ingresso.

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l mancato impiego fa discutere (via onefootball) fiorentinauno.com

Tra scelte tecniche e promesse sui giovani, il mancato impiego fa discutere

Una scelta che ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori. In un momento della stagione in cui la classifica è tranquilla e gli obiettivi ridotti, concedere spazio a un giovane di prospettiva sembrava quasi naturale. E invece no. Braschi si è scaldato a lungo, senza nemmeno indossare la pettorina, salvo poi tornare a sedersi senza aver avuto la sua occasione. Le parole di Paolo Vanoli nel post-partita hanno provato a spegnere le polemiche. Il tecnico ha parlato di una decisione puramente tecnica, legata alla buona prestazione di Gudmundsson nel ruolo di punta. Una spiegazione lineare, ma che non basta a chiudere il caso.

Il nodo, infatti, è più ampio. Solo pochi giorni prima, il direttore sportivo Paratici aveva ribadito l’intenzione del club di valorizzare il vivaio e costruire una squadra sempre più giovane, arrivando persino a ipotizzare una futura Under-23. Una linea confermata anche dalla recente fiducia rinnovata al responsabile del settore giovanile Angeloni. In questo contesto, la gestione di Braschi appare in controtendenza. Il ragazzo, dal canto suo, continua a lavorare senza polemiche. Resta ora l’ultima opportunità: le quattro giornate finali di campionato. Perché il futuro della Fiorentina passa anche da qui. E ignorarlo, oggi, fa più rumore di qualsiasi risultato. Lo riporta La Nazione.