Fiorentina, il risparmio su Pioli (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La separazione era nell’aria da giorni, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità. La stagione travagliata della Fiorentina continua a lasciare strascichi importanti, soprattutto sul piano gestionale ed economico. Dopo il ritorno accolto con entusiasmo la scorsa estate, il rapporto con Stefano Pioli si è chiuso in anticipo rispetto alle attese, mettendo fine a un progetto che avrebbe dovuto rappresentare una nuova ripartenza per il club viola.
L’ex tecnico del Milan era tornato a Firenze firmando un accordo pluriennale, con l’obiettivo di riportare stabilità e risultati importanti. Tuttavia, il rendimento della squadra nei primi mesi della stagione è stato disastroso agli occhi della società e della tifoseria. L’esonero arrivato a novembre aveva già segnato una frattura netta, ma il contratto dell’allenatore continuava a pesare sui conti della società.
Adesso, con la risoluzione consensuale annunciata ufficialmente dal club, la Fiorentina chiude definitivamente il capitolo Pioli anche dal punto di vista economico. Una mossa che permette alla dirigenza viola di programmare con maggiore libertà il futuro tecnico e finanziario, evitando di trascinare ulteriormente una situazione diventata ormai insostenibile. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, l’operazione consentirà alla società un risparmio significativo nei prossimi due anni.
Entrando nel dettaglio, il contratto firmato da Pioli con la Fiorentina era valido fino al giugno 2028 e prevedeva uno stipendio da circa 3 milioni di euro netti a stagione. Senza una rescissione, il club avrebbe quindi dovuto continuare a corrispondere all’allenatore una cifra molto elevata nonostante l’esonero arrivato dopo pochi mesi di campionato. La scelta di trovare un accordo consensuale ha invece permesso alle parti di venirsi incontro. La Fiorentina avrebbe riconosciuto soltanto una parte dell’ingaggio residuo risparmiando 6 milioni, che corrispondono ai due anni di contratto che avrebbe dovuto pagare all’allenatore se non si fossero separati. Dal punto di vista del bilancio, si tratta quindi di una boccata d’ossigeno importante per il club di Joseph Commisso, che potrà ora reinvestire parte delle risorse risparmiate sul prossimo allenatore e sulla costruzione della rosa per la stagione futura.
La risoluzione chiude definitivamente una parentesi breve ma intensa. L’entusiasmo iniziale per il ritorno di Pioli non si è mai trasformato in risultati concreti e la società ha deciso di voltare pagina rapidamente, anche per evitare ulteriori ripercussioni economiche. Firenze adesso guarda avanti, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo tecnico più sostenibile e competitivo.
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