I ricordi di Ferrari e Paratici su Commisso: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
A Solomeo, in Umbria, è in corso l’evento di presentazione per il premio Golden Boy, assegnato ogni anno dal quotidiano Tuttosport al miglior giovane del calcio mondiale, con i 100 nomi in gara che saranno rivelati. Dall’evento, hanno parlato anche Alessandro Ferrari e Fabio Paratici: i due dirigenti della Fiorentina hanno colto l’occasione per ricordare la figura di Rocco Commisso, ex presidente del club toscano.
Le parole delle due figure viola su Rocco Commisso, tra stima, ricordi e valutazioni sul suo impatto alla Fiorentina.
Queste le parole di Alessandro Ferrari, come riportato da Alfredo Pedullà:
Rocco è arrivato come un uragano, con la sua semplicità ed i suoi modi di fare. Con tante idee e tanta voglia di cercare di rendere il calcio più fruibile per i ragazzi e le ragazze. Da qui nasce il Viola Park. Voleva lasciare qualcosa di importante a Firenze, a volte sembrava che volesse dare fastidio. Ma in realtà voleva solo dire le cose come stavano per migliorare il calcio. Da quando abbiamo avuto il Viola Park passava le giornate con noi. Andava in giro da solo con la macchina, guardava gli allenamenti delle bambine e parlava con tutti i ragazzi. Aveva sempre un saluto affettuoso per tutti.
Come sarà ricordato fra 20 anni Commisso?
Non so. Noi il 29 agosto faremo 100 anni di storia del club. Sicuramente ci sarà tempo anche per ricordare Rocco. Spero che venga ricordato come un visionario che è riuscito a fare qualcosa di importante a Firenze. Mi auguro che ci sia un ricordo di una persona che ha dato tutto se stesso per lasciare al meglio questa città. A me lasciava ogni giorno dei ricordi. Non voleva che si chiudessero mai le porte con nessuno. Voleva ponti aperti perché ognuno merita una seconda chance e questo ci è servito per tutti i tipi di rapporti.
Queste invece le parole di Paratici.
Purtroppo il mio racconto è solo parziale. L’ho conosciuto poco di persona e direttamente, ma lo vivo ogni giorno tramite la famiglia e tramite chi lavora con me al Viola Park. Traspare il fatto che abbia trasmesso il senso di famiglia dentro il club, dove tutti dovevano essere trattati nello stesso modo indipendentemente dal livello e dal grado. Questo mi è chiarissimo dopo alcuni mesi alla Fiorentina. Credo che il colpo di mercato migliore sia stato questo incredibile centro sportivo, perché resterà per sempre.
Io ho avuto la fortuna di vivere la Premier League dove ci sono strutture all’avanguardia. Questo centro è forse anche migliore e ha il vantaggio di essere in Italia dove tutto esteticamente è un po’ più bello. E’ stato visionario per le sue aziende ma anche in questo senso, questo resterà.
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