Per Fabio Grosso l’estate che segnerà l’inizio della sua avventura alla Fiorentina sarà profondamente diversa rispetto alle abitudini degli ultimi anni. Un cambio di metodo importante per un allenatore che, tra Frosinone e Sassuolo, aveva sempre costruito le proprie squadre attraverso lunghi ritiri in altura e una preparazione scandita da settimane di lavoro in montagna.
Ora lo scenario cambia radicalmente. A Firenze, infatti, il tecnico dovrà adattarsi a una nuova organizzazione della preparazione estiva, interamente concentrata al Viola Park, che diventerà il cuore operativo del nuovo ciclo viola.

Preparazione estiva rivoluzionata: Viola Park al centro del nuovo ciclo
Secondo quanto riportato da La Nazione, nelle precedenti esperienze Grosso aveva sempre impostato l’estate alternando visite mediche, primi allenamenti nei centri sportivi e poi circa due settimane abbondanti di ritiro in montagna, con una serie di amichevoli utili a testare la squadra prima dell’inizio ufficiale della stagione.
Un metodo che lo aveva accompagnato anche nella recente promozione in Serie A con il Sassuolo. Il contesto fiorentino impone un’impostazione diversa. Il raduno della squadra è previsto intorno al 10 luglio e l’intera preparazione si svolgerà per almeno due settimane consecutive al Viola Park, senza il tradizionale trasferimento in quota.

Il centro sportivo di Bagno a Ripoli sarà quindi il punto di riferimento assoluto per il lavoro quotidiano, con lo staff chiamato a gestire carichi e intensità in un ambiente stabile ma molto diverso rispetto alle abitudini del tecnico. Sono comunque previste alcune amichevoli internazionali, ma senza una vera e propria tournée all’estero. Più probabili, invece, brevi trasferte con rientro immediato in sede, così da mantenere il gruppo sempre sotto controllo e ridurre i tempi di spostamento.
Per Grosso si tratterà di una doppia sfida: da un lato rilanciare una Fiorentina reduce da una stagione complicata, dall’altro adattare il proprio metodo di lavoro a un contesto completamente nuovo. Il tecnico arriverà con pochi collaboratori di fiducia, mentre gran parte dello staff sarà quello già operativo al Viola Park. Un equilibrio che segna l’inizio di una nuova fase, in cui organizzazione e identità dovranno fondersi rapidamente.