Alla vigilia dell’esordio alla Coppa del Mondo in America, Marin Pongračić , unico giocatore della Fiorentina convocato per il torneo, ha raccontato le sensazioni, ambizioni e responsabilità di una Croazia che vuole confermarsi tra le protagoniste. Il difensore viola arriva alla competizione in un momento di grande maturità e le sue parole restituiscono l’immagine di un gruppo solido, consapevole e pronto a misurarsi con una delle sfide più difficili del girone, quella contro l’Inghilterra.
Pongračić ha iniziato parlando del clima interno alla squadra, soffermandosi in particolare sulla concorrenza nel reparto arretrato, un aspetto che considera un valore aggiunto.

Mondiali 2026: le parole di Pongračić
La competizione tra noi difensori è un aspetto positivo. In nazionale abbiamo un ottimo rapporto e ci stimoliamo a vicenda per migliorare. Sarà importante trovare il giusto equilibrio in difesa, ma il clima all’interno del gruppo è molto buono.
Le sue parole raccontano una Nazionale che non vive la competizione interna come un ostacolo, ma come un motore per alzare il livello, soprattutto in un torneo dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Il centrale viola ha poi analizzato la sfida contro l’Inghilterra, consapevole della qualità degli avversari e della necessità di un lavoro collettivo impeccabile. In particolar modo, non sono mancate le parole di stima per Harry Kane, in quello che potrebbe essere un duello molto stimolante per il difensore viola, come riportato da TheCroatian :
Kane è uno dei migliori attaccanti al mondo e sta giocando ad altissimi livelli. Per fermarlo servirà soprattutto il lavoro di squadra. L’Inghilterra non ha solo Kane, ma tanti giocatori di qualità come Gordon, Saka e Bellingham. Dovremo essere organizzati, concentrati e curare ogni dettaglio. Non dobbiamo sentire la pressione. In passato abbiamo ottenuto risultati importanti e vogliamo continuare su quella strada. Serve umiltà e massima attenzione a ogni partita.
Una dichiarazione che unisce rispetto e ambizione, consapevolezza dei pericoli e fiducia nelle proprie capacità, elementi che da sempre caratterizzano la mentalità croata nei grandi tornei.
Infine, Pongračić ha parlato del suo rapporto personale con la Nazionale, un legame profondo che affonda le radici nella sua storia familiare:
La Croazia è sempre stata parte della mia vita. In famiglia abbiamo sempre parlato la lingua croata e seguito le nazionali, nel calcio come negli altri sport. Indossare questa maglia è sempre stato il mio sogno e quando è arrivata la prima convocazione è stata una delle emozioni più belle della mia vita.

Un sentimento che aggiunge peso e significato alla sua presenza al Mondiale, dove rappresenterà non solo il suo Paese, ma anche la Fiorentina in una vetrina globale.