De Laurentiis indagato (foto OneFootball)
Grosso scossone giudiziario per Aurelio e Luigi De Laurentiis. Padre e figlio sono stati indagati per bancarotta fraudolenta ma non solo. Tra le altre, ci sarebbe anche una questione che riguarda un ex obiettivo della Fiorentina.
I due imprenditori sono finiti nel mirino della Guardia di Finanza, che nella mattinata di oggi ha perquisito le sedi delle società sportive SSC Napoli e SSC Bari come atto di un’indagine che vede ai due la accusa di false comunicazioni social (e nello specifico riguarda il bilancio d’esercizio del Bari per il 2024) e di bancarotta fraudolenta, connesse alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della medesima società sportiva. Questo è quanto riporta Repubblica.
Nel registro degli indagati figurano sia Aurelio De Laurentiis che il figlio Luigi, rispettivamente 77 e 47 anni, con i ruoli di presidente del Consiglio di amministrazione della SSC Napoli il primo e amministratore unico della SSC Bari il secondo. Le indagini effettuate sui registri del Bari hanno portato, in uno scenario complessivo di perdita sistemica (dal 2019 al 2025 il passivo è stato di 30 milioni di euro) aggravato da deficit patrimoniale e da una consistente esposizione debitoria. L’attività di rinvenimento della documentazione è stata estesa anche a tre direttori sportivi e un procuratore di calcio, tutti soggetti che al momento non figurano però nel registro degli indagati.
Nel mirino ci sarebbe anche una cessione di un calciatore fatta tra Bari e Napoli, società correlate, per la quale si ritiene, stando alle accuse, che sul bilancio dei pugliesi siano stati esposti fatti rilevanti non rispondenti al vero, ma anche omesse informazioni considerati rilevanti per una valutazione corretta del club.
Un trasferimento sotto osservazione è quello di Elia Caprile( ex obiettivo della Fiorentina tra le altre), per il quale erano stati riconosciuti premi legati al valore di rivendita alla società cedente (Leeds in prima battuta, ma poi anche Bari) i quali però non sarebbero stati riconosciuti nella loro totalità. Il Bari aveva a suo tempo acquistato Caprile riconoscendo premi proporzionali a un eventuale aumento di valore. Nel luglio 2023 poi la cessione al Napoli per 2,2 milioni di euro, senza però la partecipazione al plusvalore. Quindi, due stagioni più tardi, la cessione al Cagliari per 8 milioni di euro. Così è stata realizzata una plusvalenza da 7 milioni, della quale avrebbe dovuto beneficiare anche il Bari. Stando alle accuse, però, non sarebbe andata così.
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