Franchi, scoppia la polemica sulla concessione: la ricostruzione

Il futuro dello stadio Artemio Franchi continua a essere uno dei temi più caldi in casa Fiorentina e non solo. Mentre prosegue il percorso che dovrà portare al completamento del restyling dello stadio, si accende il dibattito politico sulla possibile concessione di lunga durata dello stadio al club viola, un passaggio considerato fondamentale per consentire alla società di investire nel progetto.

Nelle ultime ore la questione è arrivata anche in Commissione Bilancio del Comune di Firenze, dove il tema è stato oggetto di un acceso confronto. Al centro della discussione ci sono le modalità con cui dovrebbe essere assegnata la gestione del Franchi alla Fiorentina e le ricadute economiche dell’operazione, sia per il club sia per l’amministrazione comunale.

Franchi
Franchi, è polemica sulla concessione (via onefootball.com) fiorentinauno.com

Franchi, è polemica sulla lunga concessione

La concessione rappresenta infatti uno dei punti principali dell’intero progetto di riqualificazione dello stadio. Una gestione pluriennale consentirebbe alla Fiorentina di programmare investimenti importanti sull’impianto, completando gli interventi che non saranno coperti dai finanziamenti pubblici già stanziati. Allo stesso tempo, però, il tema continua a nutrire interrogativi dal punto di vista amministrativo ed economico, alimentando il confronto tra le diverse forze politiche.

Dall’opposizione, infatti, viene contestata la logica economica e politica della concessione:

“Abbiamo chiesto in Commissione maggiori chiarimenti e spiegazioni, ma tutto è stato liquidato come un mero adempimento burocratico privo di valenza sostanziale. Com’è possibile che la modifica di un documento strategico dell’ente che il Consiglio comunale è chiamato a suggellare sia priva di rilevanza? I numeri sono il frutto della creatività della Sindaca o di un’analisi tecnico-economica prodotta nelle ultime settimane? Si tratta, forse, di una notizia fuoriuscita dai meandri dell’amministrazione prima del tempo? Non è dato saperlo. Per quanto ci riguarda, ferma restando la necessità di maggior chiarezza e trasparenza di cui ci facciamo portatori, siamo d’accordo, come noto, con l’opzione di avvalersi di capitale privato per ultimare i lavori e ridare finalmente alla città il suo stadio, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: se, alla fine della fiera, si è costretti comunque a ricorrere ad un corposo sostegno della società in cambio di una lunga concessione, che senso ha avuto impiegare ingenti risorse pubbliche – che magari si sarebbero potute destinare agli impianti sportivi minori – per uno stadio che ACF Fiorentina avrebbe ben volentieri, in tempi celeri, realizzato autonomamente a spese proprie?”

Del Re (Firenze Democratica) concentra invece l’attenzione sulla mancanza di trasparenza e sulle risposte che, secondo lei, non sarebbero arrivate in Commissione:

“Ai commissari presenti, infatti, stamani, non è rimasto altro che prendere atto che nella delibera sugli equilibri di bilancio gli uffici hanno messo nero su bianco 3 dati: a fronte di 55 milioni di euro dati dal privato, è prevista una concessione pari a 60 anni, con una stima di ricavi per il privato di 1,5 miliardi per i 60 anni di concessione. In base a quale stima gli uffici sono arrivati a questi dati? E quali atti ci sono alla base dell’inserimento di questa previsione a bilancio? Domande legittime ma rimaste prive di risposta oggi in aula.”

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Franchi, è polemica sulla concessione (via onefootball.com) fiorentinauno.com

In conclusione, la polemica non riguarda tanto i lavori allo stadio, quanto le condizioni della futura concessione: l’opposizione teme che il Comune possa concedere troppo alla Fiorentina senza un adeguato confronto pubblico, mentre l’amministrazione ritiene che una concessione di lunga durata sia indispensabile per convincere il club a investire decine di milioni di euro nel completamento dell’impianto.