Fiorentina, Gudmundsson nel momento della verità: svolta o sarà l’ennesimo rimpianto

Albert Gudmundsson, croce e delizia da circa ventiquattro mesi con la maglia gigliata. L’islandese classe ’97 arrivò in pompa magna nella torrida estate del 2024 dopo una trattativa estenuante e serratissima con il Genoa, con nel mezzo anche problemi fisici e situazioni delicate extra-campo.

Numero dieci fin dal suo arrivo, ancora oggi ci chiediamo se questa stagione potrà essere quella della svolta per il calciatore nativo di Reykjavík. Dotato di una tecnica elevata, rapidità nello stretto e grande capacità di trovare la porta, il suo nome ha diviso Firenze soprattutto nell’ultima deludente stagione. E dal Franchi al Franchi, Albert sembra voler provare a cambiare la sua parabola dopo il momento più basso della sua carriera toscana.

Gudmundsson
Gudmundsson, svolta o rimpianto (via oneofotball.com) fiorentinauno.com

Fiorentina, Gudmundsson spartiacque…di sé stesso

22 maggio 2026, Fiorentina 1-1 Atalanta. 75′ minuto, si alza il tabellone del quarto uomo per una delle ultime sostituzioni della pessima stagione gigliata: dentro Manor Solomon, fuori Albert Gudmundsson. Bordata clamorosa di fischi dell’intero Artemio Franchi, che saluta in maniera rabbiosa e furente l’uscita dal campo del suo numero 10. Situazione che lascia spazio a pochi dubbi sul futuro, quantomeno nell’immaginario dei tifosi viola.

16 agosto 2026, Fiorentina 0-0 Benevento. 2′ minuto, pennellata di Atta al centro dell’area e colpo di testa che si infila in rete di…Albert Gudmundsson. Il nuovo numero 11 gigliato (nel frattempo lo storico Dieci è stato temporaneamente rimosso dalla società per Giancarlo Antognoni) realizza la prima rete della stagione 2026-2027 viola, e scattano gli applausi.

Raccontata così, a dire il vero, sembra la classica storia romantica a lieto fine che esalta la redenzione di un campione. La realtà, invece, al momento non è così totalmente fiabesca. Albert Gudmundsson è sì il protagonista di questo doppio episodio diametralmente opposto, ma non ha ancora la certezza di essere il motore della ripartenza targata Paratici-Grosso. A causa di motivi tattici (la Fiorentina sta temporaneamente privilegiando un modulo con due mezze punte invece che con due esterni larghi come da prassi Grossiana) e di mercato (non è mistero che il DS viola abbia in mente un esterno sinistro da quaranta milioni da affiancare a Kean e Mastantuono), il suo futuro non è chiarissimo. L’allenatore gigliato poi fu molto chiaro nella conferenza di presentazione: l’islandese non può fare la mezz’ala (sarà il ruolo di Atta) e nemmeno l’esterno alto (le caratteristiche non combaciano). E quindi? Andiamo al ritiro di metà luglio: Viola Park, caldo pesante. Gud c’è ed è subito in condizione, attivo e intraprendente come mai fino ad ora.

Gudmundsson
Gudmundsson, a lui la possibile svolta (via onefootball.com) fiorentinauno.com

In tutto il pre-campionato e contro il Benevento, nell’esordio stagionale in Coppa Italia, è stato protagonista con reti e assist oltre ad ottimi guizzi e recuperi preziosi in fase difensiva. Che il suo futuro in viola sia destinato ad una svolta, a prescindere dagli acquisti? All’aspetto mentale dell’islandese la risposta, poichè tecnicamente il valore rimane indiscutibile.