A Firenze l’entusiasmo per la nuova Fiorentina di zecca è alle stelle, ma nelle ultime ore è arrivata una nuova stoccata che ha riacceso una polemica già esplosa nelle scorse settimane con protagonista Ivan Zazzaroni.
Il direttore del Corriere dello Sport è tornato a parlare della Fiorentina e del mercato realizzato da Fabio Paratici. Un’altra provocazione, per parte della tifoseria viola, che testimonia il non particolarmente gradimento (per usare un eufemismo) per la composizione della rosa gigliata, segnalando la presenza ridotta di giocatori italiani. Il tema, già affrontato in precedenza dallo stesso Zazzaroni, torna dunque a far discutere proprio a 48 ore dall’esordio in campionato dei viola.

Fiorentina, per Zazzaroni “non si guarda troppo ai passaporti”
Nel suo estratto di stamani sul Corriere dello Sport, Zazzaroni ha commentato l’atmosfera che si respira a Firenze e il lavoro portato avanti da Paratici. Il giornalista ha sottolineato l’euforia presente intorno alla squadra, accompagnando però il giudizio con un riferimento ironico ai “passaporti”. Il concetto espresso è legato alla numerosa presenza di calciatori stranieri nella nuova Fiorentina e alla conseguente riduzione dello spazio destinato agli italiani. Una considerazione che torna a riflettere sul rapporto tra mercato dei club e la valorizzazione dei giovani italiani in rapporto alla Nazionale.
Non è mancato nemmeno un passaggio poco velato dedicato a Fabio Grosso, nuovo allenatore della Fiorentina. L’ex tecnico del Sassuolo viene citato rammentando il suo passato juventino, sottolineando la capacità della piazza gigliata di “andare avanti” e cambiare pagina. Dopo le polemiche delle scorse settimane, dunque, tornano a far discutere le parole di Ivan Zazzaroni.

La nuova uscita arriva a poche settimane di distanza da un’altra presa di posizione molto più diretta. Il 6 agosto Zazzaroni aveva infatti criticato apertamente il lavoro di Fabio Paratici, sostenendo che il direttore sportivo viola “parlasse bene ma razzolasse male” in relazione alla presenza degli italiani nella rosa. Una frase che lasciò poco spazio ad interpretazioni, facendo insorgere fin da subito il popolo viola contro il giornalista. E quindi per una Fiorentina che fa esordire in Prima Squadra il 16enne italiano Federico Croci, oltre ad aver fatto rinascere l’attuale bomber della Nazionale azzurra e aver dato fiducia al numero 10 dell’Under 21, continuano a piovere provocazioni e frecciatine. Anche in questo caso, i tifosi gigliati si sono già schierati nettamente a difesa dell’operato del proprio direttore sportivo.