Fiorentina, ecco il lavoro di Paratici nei numeri: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Il mercato della Fiorentina si è chiuso con una rosa profondamente cambiata rispetto alla scorsa stagione conclusa sotto la guida di Paolo Vanoli. Non si tratta però soltanto di una rivoluzione numerica, con tanti giocatori arrivati e altrettanti usciti. Dietro al lavoro di Fabio Paratici c’è soprattutto la volontà di dare al club una direzione precisa. Una nuova idea di Fiorentina, costruita seguendo una filosofia che guarda al presente ma anche, e soprattutto, al futuro.
Il direttore sportivo ha cercato di avvicinarsi per certi aspetti a un modello di stampo Premier League, puntando su giocatori giovani, fisicamente pronti e con esperienza già alle spalle. Non semplici scommesse, ma calciatori in grado di scendere in campo subito e allo stesso tempo con margini importanti per migliorare e aumentare il proprio valore negli anni successivi.
La scelta dei profili è soltanto una parte del progetto. Paratici ha infatti costruito una rosa molto più profonda, con concorrenza praticamente in ogni ruolo. L’obiettivo è evitare una squadra dipendente da undici titolari e dare a Fabio Grosso diverse soluzioni durante la stagione. Anche la scelta dell’allenatore si inserisce in questo percorso. Si tratta di un tecnico giovane, con capacità comunicative e chiamato a gestire un gruppo numeroso, nel quale ogni giocatore dovrà conquistarsi il proprio spazio.
I primi numeri permettono di fotografare il cambiamento. Il valore della rosa viola, secondo Transfermarkt, è oggi di 322 milioni di euro, mentre il 1° gennaio 2026 era di 241,95 milioni. Il confronto con l’inizio dell’anno restituisce quindi una crescita di poco più di 80 milioni di euro: un dato che assume ulteriore significato considerando che quello di gennaio rappresentava una Fiorentina ancora legata alla precedente impostazione.
Anche l’età dei nuovi arrivati racconta bene la strategia viola. I nuovi acquisti hanno un’età media di 22,7 anni: è la fotografia della volontà di investire su giocatori giovani ma già pronti. A completare il quadro c’è poi il lavoro sul monte ingaggi: secondo la Repubblica, il costo degli stipendi è sceso del 25%, passando da circa 100 a 75 milioni.
In una sola estate Fabio Paratici è quindi intervenuto su più fronti: abbassare i costi, ringiovanire gli investimenti e aumentare il valore della rosa, creando allo stesso tempo maggiore concorrenza. Ora sarà il campo a stabilire quanto questa idea riuscirà a funzionare. Ma la strada scelta appare chiara: una Fiorentina più giovane, competitiva e costruita per crescere nel tempo.
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