Fiorentina, il triste record (via onefootball.com) fiorentinauno.com
C’è un primato che la Fiorentina avrebbe volentieri evitato di conquistare e che racconta meglio di qualsiasi altra statistica la difficoltà del club nel trovare continuità sulla propria panchina.
Gli ultimi anni hanno visto un via vai quasi continuo di tecnici, con progetti iniziati e interrotti e nuove scelte chiamate puntualmente per ripartire da zero. L’ennesimo cambio, arrivato dopo appena tre giornate di campionato con l’esonero di Fabio Grosso e il ritorno di Paolo Vanoli, ha fatto scattare un record poco invidiabile per la famiglia Commisso.
Dal 2019 ad oggi sono infatti undici gli allenatori diversi passati dalla panchina viola nell’era Commisso. Un numero che nessuna delle altre venti squadre attualmente in Serie A ha raggiunto nello stesso periodo. Alle spalle della Fiorentina c’è il Genoa con dieci cambi, mentre Cagliari e Torino sono a quota nove. La lunga lista parte da Vincenzo Montella e prosegue con Giuseppe Iachini, Cesare Prandelli, ancora Iachini, Gennaro Gattuso, Vincenzo Italiano, Raffaele Palladino, Stefano Pioli, Paolo Vanoli, Fabio Grosso e nuovamente Vanoli.
L’unico vero periodo di stabilità è stato quello legato a Italiano, rimasto alla guida della squadra dal 2021 al 2024. Un ciclo di tre stagioni che ha portato la Fiorentina a disputare tre finali e che, proprio per la sua durata, rappresenta un’eccezione rispetto al resto dell’era Commisso. Come riportato da Tuttosport, adesso tocca a Vanoli per la seconda volta salvare la situazione. Per lui si tratta di un ritorno in una piazza che conosce e con cui ha creato un rapporto speciale, prima in campo e poi in panchina. La Fiorentina arriva a questo nuovo capitolo in una situazione non semplice, ma rispetto alla sua prima avventura del novembre 2025 dopo l’esonero di Pioli, c’è una differenza sostanziale: stavolta il tecnico ha davanti a sé molto più tempo per lavorare, intervenire sui meccanismi della squadra e cercare di cambiare il destino della stagione.
La Fiorentina si trova così in cima a una classifica che nessuno vorrebbe guidare. Undici allenatori in sette anni sono il simbolo di una continua ricerca della soluzione giusta. Ora toccherà ancora a Vanoli provare a trasformare il suo ritorno nell’inizio di un ciclo finalmente più stabile. A prescindere da ciò, il percorso è appena iniziato e le difficoltà non mancheranno, ma il Vanoli-bis è già entrato nel vivo. Intensità, lavoro e risultati sono le priorità dalle quali ripartire per provare a rilanciare il nuovo futuro viola.
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