Dragusin, le parole dell'agente (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La nuova Fiorentina di Paolo Vanoli è chiamata a costruire certezze dopo un avvio di stagione complicato e il cambio in panchina ha inevitabilmente acceso i riflettori anche sui singoli giocatori. Tra i calciatori su cui il nuovo allenatore dovrà lavorare c’è anche Radu Dragusin, arrivato in estate con l’obiettivo di diventare il leader della nuova retroguardia viola.
Il centrale rumeno ha già un bagaglio importante di esperienza nonostante la giovane età (classe 2002): ha giocato in Serie A con Juventus e Genoa, ha vestito la maglia del Tottenham in Premier League e nelle competizioni europee ed è ormai stabilmente nel giro della nazionale rumena. La Fiorentina ha scelto di puntare su di lui proprio per esperienza, fisicità e personalità. L’inizio della sua avventura a Firenze, tuttavia, non è stata delle migliori.
In particolare, dopo la gara contro il Frosinone, anche l’ex numero 10 viola Adrian Mutu aveva sottolineato alcuni aspetti del suo atteggiamento, definendolo troppo timido e invitandolo a ritrovare la sicurezza mostrata in passato. Una situazione sulla quale è intervenuto direttamente anche il suo procuratore Florin Manea in un’intervista a Digi Sport:
Contro il Venezia, secondo me, Radu ha giocato una buona partita, solida. Non ero preoccupato, sapevo che prima o poi sarebbe tornato ai suoi livelli abituali. È un giocatore dominante, è così che si esprime in campo, ma ha avuto un lungo periodo di inattività ed è stato normale, in un certo senso, che abbia avuto qualche incertezza prima.
Ho avuto una discussione con lui dopo la partita contro il Frosinone, che non mi era piaciuta. Ho visto che Adrian Mutu la pensava come me. Io e Radu parliamo sempre e apportiamo modifiche strada facendo. Ha giocato bene con il Torino, e ora anche meglio. La dichiarazione di Adrian Mutu non era affatto inappropriata. È esattamente quello che gli ho detto: “Ehi, sei Radu Drăgușin! Hai giocato in Inghilterra”. Tuttavia, è normale, dopo un anno in quel modo, perdere fiducia. Non è un robot, è anche lui un essere umano. Gli ho ricordato il suo valore e che non deve dimenticarlo mai.
Dunque, dietro le parole di Manea potrebbe esserci anche un messaggio per l’ambiente viola: Dragusin deve ancora esprimere tutto il proprio potenziale. E se riuscirà a ritrovare pienamente quella sicurezza che il suo procuratore gli ha chiesto di non dimenticare, la Fiorentina potrebbe avere a disposizione uno dei difensori più importanti della Serie A.
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