Fiorentina, adesso sono tre su tre (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina ha cambiato passo e, soprattutto, sembra aver ritrovato quella fiducia che sembrava completamente inesistente fino a dieci giorni fa. Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina viola ha portato entusiasmo, ma anche una nuova serenità all’interno del gruppo.
Dopo le tre sconfitte consecutive che avevano accompagnato l’avventura di Fabio Grosso, l’ambiente aveva bisogno di una risposta e la squadra l’ha trovata nel modo più importante: due vittorie consecutive, sette gol realizzati e una qualificazione agli ottavi di Coppa Italia conquistata senza problemi. A Venezia è arrivata la prima svolta, mentre contro il Pisa il Franchi ha potuto respirare nuovamente un’aria positiva. La sensazione è che qualcosa sia davvero cambiato, dentro e fuori dal campo. E in questa nuova ripartenza c’è un giocatore che più di altri sta trascinando.
Mateo Pellegrino non si ferma più e, partita dopo partita, sta diventando un punto di riferimento sempre più importante per la Fiorentina. Il centravanti argentino classe 2001 ha trovato ancora una volta la rete, confermando una continuità preziosissima per Vanoli. Contro il Pisa infatti è arrivato il terzo timbro consecutivo. Dopo la rete segnata nella sconfitta contro il Torino e quella realizzata nel successo di Venezia, Pellegrino ha trovato nuovamente il gol anche in Coppa Italia.
La rete contro il Pisa è arrivata al 40′ del primo tempo, in una partita che fino a quel momento la Fiorentina non era riuscita a sbloccare. Come riportato dal Corriere dello Sport-Stadio, ecco tutta la semplicità di un movimento da centravanti: opinabile nello stile, decisivo nella pratica. Il gol con cui ha sbloccato la sfida ieri sera è da bomber vero: tiro dalla distanza di Dragusin respinto corto da Scuffet, Pellegrino è il più rapido ad avventarsi sul pallone e da terra trova la deviazione vincente. Un gol da numero nove, arrivato nel momento in cui serviva concretezza ai gigliati. Cinque gare, trecentosessantanove minuti e tre gol: il rendimento di Pellegrino è più che soddisfacente. E adesso la sfida con Beto diventa sempre più interessante, con il portoghese classe ’98 chiamato a rispondere alle ottime prestazioni (e ai primissimi gol) dell’attaccante argentino ex Parma.
L’Artemio Franchi, intanto, gli ha tributato ieri un caldo applauso al momento della sostituzione. Uno di quelli che si riserva a chi ci mette l’anima, lotta e fa il proprio dovere. Il classe 2001, infatti, non si risparmia mai su nessun pallone.
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