Gonçalves l'arma in più (foto OneFootball)
Uno degli arrivi più attesi e che in Coppa Italia si è sbloccato con un super gol è senza dubbio Pedro Gonçalves. Il fantasista portoghese classe 1998, arrivato all’ultimo giorno di mercato dallo Sporting Lisbona, è il giocatore con più curriculum ed esperienza internazionale di tutto il mercato viola. Sarà dunque lui l’arma in più per Vanoli e per la Fiorentina.
Pedro Gonçalves, arrivato dallo Sporting Lisbona l’ultimo giorno di mercato in prestito oneroso da 2,5 milioni di euro con obbligo di riscatto condizionato fissato a 22,5 milioni, è senza dubbio il giocatore che suscita maggiore attenzione. Paolo Vanoli, dopo la vittoria in Coppa Italia contro il Pisa, ha speso per lui parole importanti:
Quando è entrato Pedro ci ha cambiato il ritmo, quando è entrato lui dietro le linee ha dato quei tempi di giocatore che sa giocare a calcio, non lo scopro io. Un attestato di stima per un giocatore ha tutte le carte in regola per far innamorare Firenze e il popolo viola.
Il portoghese è arrivato come colpo sull’esterno, come nome di livello per la fascia, ma a vedere come si muove in campo tra le linee e a sentire le sue parole in conferenza stampa, probabilmente in questa Fiorentina potrebbe ricoprire una posizione in campo più da trequartista, o mezza ala di fantasia, piuttosto che da ala. Queste le sue parole nella conferenza di presentazione:
Ho parlato molto con il mister e per quello che ho visto e percepito a lui piace giocare con il 4-3-3 e le mie caratteristiche sono diverse da quelle di Gnonto e Njie, per questo la mia posizione è quella del numero 10, in Portogallo diremmo centrocampista tra le linee.
Il portoghese per letture, qualità, visione e capacità di dialogo negli spazi stretti, si trova più a suo agio in mezzo al campo piuttosto che con i piedi sulla linea laterale. Queste le parole sempre di mister Vanoli in conferenza stampa dopo Fiorentina-Pisa:
Pedro nasce centrocampista poi è stato spostato un po’ più avanti, in fascia mi serve uno come Gnonto che fa anche il lavoro sporco. Pedro lo metto più dentro al campo perché per me è un giocatore che capisce lo spazio, è tecnicamente forte, l’abbiamo visto anche sul gol.
Per lui la soluzione ideale potrebbe essere quella di essere inserito come trequartista, in un 4-2-3-1 in cui il classe 1998 agirebbe come numero 10 e fantasista puro. Nel mentre per Pedro ci sarà tempo per mettere in mostra le sue doti anche in una posizione più defilata. Contro il Napoli è pronto di nuovo a stupire.
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