ll dualismo tra Beto e Pellegrino in casa Fiorentina è sano e può aiutare entrambi a crescere. Vanoli, per caratteristiche, preferirebbe Beto, ma è difficile tenere fuori questo Pellegrino. La sensazione è che il ballottaggio tra i due durerà per tutta la stagione.

Fiorentina, il rapporto tra Beto e Pellegrino esalta Vanoli
Beto o Pellegrino? Questa è la domanda che tutti i tifosi viola si faranno prima dell’inizio di qualsiasi partita. Paolo Vanoli sa bene che questo ballottaggio, che si porterà avanti per tutta la stagione, può essere un valore aggiunto. Queste sono state le sue parole nella conferenza di venerdì a proposito dei due attaccanti:
Quando hai una rosa con due giocatori così importanti in rosa è un vantaggio per l’allenatore poter scegliere. Per un attaccante il primo obiettivo deve essere il gol ma adesso è fondamentale giocare per la squadra. Sono due giocatori diversi che possono dar sfogo alla squadra in modo diverso. Un tecnico scegliere per tanti motivi e io ho la fortuna di poter scegliere. Non so dire se ci può essere un titolare fisso: conosco bene entrambi e lavorano tanto per la squadra. Il bello di avere una rosa competitiva è che tutti hanno una settimana per dimostrare il loro valore ma non voglio egoismi.
Beto fu la sua prima richiesta nell’inverno del 2024 quando al Torino si infortunò Zapata. Dunque l’attaccante ex Udinese per caratteristiche gli piace molto, dato che garantisce fisicità, corsa e attacco alla profondità. Tutte qualità che lo rendono punta ideale per Vanoli. Il tecnico viola nel frattempo ha però cominciato ad apprezzare anche le doti di Pellegrino. L’argentino è in fiducia, reduce da 3 gol nelle ultime 3 gare e vuole fare di tutto per giocare titolare.

Durante la conferenza di presentazione di Beto, alla domanda: “Che rapporto ha con Pellegrino?”, il portoghese ha risposto così:
Ho un rapporto top con lui. È un bravo ragazzo e un buon giocatore, ascolta molto l’allenatore e parliamo spesso in campo, soprattutto in allenamento. I gol che sta facendo mi rendono contento per lui, il giorno in cui avrà bisogno del mio aiuto lo avrà. E viceversa.
Di sicuro il dualismo che sta nascendo è totalmente sano. Vanoli ha trovato due giocatori disponibili al dialogo e al sacrificio. Fra i due sta nascendo un rapporto di collaborazione reciproca. Quando uno gioca, l’altro osserva i movimenti degli avversari da fuori. E si parlano anche nel corso della partita. Entrambi cercano i gol, anche se l’importante resta aiutare la Fiorentina vincere. Lo riporta La Nazione.