Il record di Batistuta (foto OneFootball)
Ci sono calciatori che appartengono alla storia di una squadra e Gabriel Omar Batistuta è uno di questi. C’è un dato record della sua Fiorentina che pochi ricordano.
Batistuta è stato molto più di un grande centravanti. È stato il punto d’incontro per la città di Firenze, una maglia che ha segnato profondamente la sua carriera. A Firenze è diventato un idolo. Nell’estate del 1991 Batistuta arriva in Italia ad appena 22 anni. L’inizio, però, è tutt’altro che semplice. Nel girone d’andata Batistuta segna appena tre gol. Firenze comincia a interrogarsi sull’investimento fatto dalla società. Ma dal 1992, con un gol alla Juventus, cambia tutto. Il giovane centravanti comincia a trasformarsi nel Batigol che tutti conosceranno. Nonostante la Serie B, il rapporto con Firenze è diventato qualcosa di più profondo di un semplice legame professionale. Scende in Serie B con la Fiorentina e contribuisce immediatamente alla risalita dei viola in Serie A, segnando 16 reti. È una scelta destinata a diventare una delle pagine più romantiche della sua carriera.
Tornata nella massima serie, la Fiorentina trova un Batistuta completamente trasformato. Infatti, nel campionato 1994-95, con Claudio Ranieri in panchina, Batistuta diventa capocannoniere segnando 26 gol. Ma più ancora del numero complessivo impressiona la continuità: nelle prime undici giornate va sempre a segno, stabilendo un record che entrerà nella storia della Serie A. L’anno successivo arriverà poi il primo grande trofeo italiano. La Fiorentina conquista la Coppa Italia e Batistuta ne è uno dei protagonisti assoluti.
Tra Fiorentina e Roma, Batistuta raccoglie 241 gol in 420 partite nell’arco di dodici stagioni. Numeri che raccontano soltanto una parte della sua grandezza perché Batistuta è stato un attaccante totale, potente e feroce, capace di colpire di testa, di destro, di sinistro, da fuori area o dentro l’area piccola. Un giocatore che faceva del gol un’ossessione. Firenze lo ha adottato quando era ancora un ragazzo argentino in cerca della propria strada.
Chi vorrebbe seguire le sue orme è il nuovo centravanti viola, Mateo Pellegrino. L’argentino classe 2001 è una delle sorprese più interessanti della nuova Fiorentina. Il bomber argentino ex Parma, alto 192 centimetri e arrivato per raccogliere l’eredità di Kean, ha trovato il gol nelle ultime tre gare contro Torino, Venezia e Pisa. Un avvio addirittura migliore di quello di Gabriel Batistuta, che nella sua prima stagione in viola segnò due reti nelle prime cinque presenze. Superare Batigol però sarà quasi una missione impossibile.
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