La Fiorentina esce dal confronto con il Napoli con un punto e, soprattutto, con una sensazione completamente opposta rispetto a quella che aveva accompagnato la squadra viola nelle prime uscite della stagione.
Il pareggio per 1-1 dei viola di Vanoli contro gli azzurri di Massimiliano Allegri ha mostrato una Fiorentina capace di reagire allo svantaggio (per la seconda volta dopo Venezia), mantenere concentrazione e rimanere dentro la partita fino al triplice fischio. Dopo il vantaggio firmato da Gilmour nel primo tempo, i viola hanno risposto a inizio ripresa con Jimenez, continuando poi a giocare una gara senza esclusioni di colpi contro una delle squadre più forti del campionato.

Stoccata a Grosso, Dragusin evidenzia l’essere squadra
Al termine della sfida il clima del Franchi ha mostrato evidentemente un’immagine completamente diversa: la Fiorentina è stata accompagnata dagli applausi dei propri tifosi, segnale di una squadra che sembra aver ritrovato compattezza e soprattutto un’identità. Una trasformazione arrivata dopo il cambio in panchina e il ritorno di Paolo Vanoli, che ha avuto pochissimo tempo per lavorare ma è riuscito ad intervenire immediatamente sull’atteggiamento del gruppo.
E proprio su questo aspetto ha parlato Radu Dragusin nel post partita. Il difensore viola, intervistato da DAZN, ha parlato apertamente della crescita collettiva ed evidenziato un concetto importante:
Partita difficilissima contro una squadra con giocatori importanti, però mi è piaciuto tanto che anche noi siamo stati una squadra. Aggressivi, bravi a gestire i momenti. Siamo diventati una squadra tosta da affrontare e questo è l’importante: piano piano stiamo imparando a conoscerci e questo è bello.
Quest’ultima frase in particolare suona come una stoccata al suo ex allenatore Fabio Grosso, il quale raccolse tre sconfitte in campionato e tanti malumori all’interno di spogliatoio e società. Con Vanoli invece tutto è cambiato, come ripetuto in un secondo momento dal centrale rumeno:
Sono molto autocritico, ho riguardato tutte le partite e tutti i momenti in cui potevo fare di più. Sia io che la squadra. Ma stiamo diventando una squadra tosta. In fase difensiva dobbiamo essere ancora più aggressivi ma iniziamo anche noi a conoscerci e siamo sulla strada giusta.

Anche lo stesso Vanoli, dopo il pari interno contro il Napoli, ha rimarcato l’importanza della corsa, del sacrificio e dell’equilibrio, elogiando in particolare le prestazioni di Ranieri e del rumeno classe 2002. Anche il pubblico gigliato adesso apprezza la compattezza della nuova Fiorentina.