Fagioli in Nazionale (foto OneFootball)
Nella Fiorentina di Paolo Vanoli ci sono due giocatori destinati a diventare dei protagonisti nel nuovo corso della Nazionale Italiana di Mancini: Fagioli e Ndour.
Il riferimento è alla coppia di centrocampo formata da Cher Ndour e Nicolò Fagioli, diventata un punto fermo del 4-2-3-1 viola. Entrambi erano stati protagonisti della rimonta salvezza della passata stagione proprio sotto la gestione Vanoli. Ndour, inizialmente poco utilizzato, aveva conquistato spazio fino a diventare una pedina importante, mentre Fagioli si era imposto in cabina di regia, ritrovando continuità e qualità. Lo riporta il Corriere dello Sport-Stadio. Vanoli è tornato sulla panchina viola dopo l’esonero di Grosso e ha deciso di affidarsi nuovamente ai due centrocampisti, schierati insieme sia contro il Venezia sia nell’1-1 con il Napoli. Le loro prestazioni hanno aperto anche le porte delle Nazionali: Ndour sarà punto fermo, al momento, dell’Under 21 di Baldini, mentre Fagioli sarà nella Nazionale maggiore di Roberto Mancini. Due riconoscimenti che confermano la centralità della coppia nel nuovo progetto viola.
Le prime prove di Mancini hanno confermato l’idea di ripartire dal 4-3-3. Nicolò Fagioli è stato provato come mezzala di costruzione, mentre il ct pensa all’esordio di Alessandro Romano in cabina di regia. Restano diversi dubbi soprattutto in difesa, complice la squalifica di Bastoni. Nel corso dell’allenamento Mancini ha provato anche il 4-2-3-1 e alcune soluzioni con due attaccanti. Le quattro partite in undici giorni imporranno inevitabilmente diverse rotazioni. Anche perché il CT deve fare i conti con un’emergenza infortuni. Nel giro di poche ore Mancini ha perso Cristante, rimasto a Trigoria per alcuni problemi fisici, e Dimarco, fermato da un fastidio al ginocchio. Assenze che si aggiungono a quelle di Palestra, Locatelli, Cambiaso, Rovella e Udogie. Per la fascia sinistra è stato quindi convocato Matteo Ruggeri, mentre a centrocampo è arrivato Ricci.
Il CT della Nazionale italiana ha aperto il ritiro in vista delle gare di Nations League spiegando il suo ritorno sulla panchina azzurra e le 34 convocazioni. Ecco alcuni estratti della conferenza stampa di ieri al centro tecnico di Coverciano:
Se avessi chiamato i giocatori avanti con l’età ci sarebbero state critiche. Ho chiamato giocatori giovani perché è giusto conoscerli direttamente per avere una squadra forte in futuro, dobbiamo essere veloci nel capire chi potrà stare con noi i prossimi 4 anni. Ho convocato più giocatori del solito perché voglio vederli direttamente sul campo. Siamo all’inizio, ci sono calciatori che hanno giocato poco e altri che hanno fatto un po’ di più. Ora conta chi ha minuti nelle gambe, perché a settembre ci sono sempre delle difficoltà. Valuteremo molto l’aspetto fisico.
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