Fiorentina, Parisi più lontano dal rientro: nel frattempo, la Nazionale parla viola

La Fiorentina dovrà aspettare ancora per rivedere Fabiano Parisi in campo. Il terzino è fermo dallo scorso 17 maggio, quando durante la sfida contro la Juventus ha riportato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Dopo l’intervento chirurgico, il classe 2000 ha iniziato il percorso di recupero al Viola Park, ma i tempi sembrano essersi allungati rispetto alle prime previsioni.

Inizialmente il rientro era stato indicato per l’autunno, con novembre come possibile finestra. La Fiorentina però preferisce non correre rischi e l’ipotesi più concreta porta ora a gennaio. Una scelta legata soprattutto alla volontà di completare il recupero nel modo migliore, senza forzare il ritorno in campo.

Parisi
Fiorentina, si allungano i tempi di recupero di Parisi: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Fiorentina: aggiornamento su Parisi, intanto Coverciano parla viola

Come riportato dal Corriere dello Sport, Vanoli aspetta quindi Parisi, anche perché conosce bene le sue caratteristiche. Nella passata stagione lo aveva utilizzato anche in una posizione più avanzata, ma questa volta il suo impiego dovrebbe essere soprattutto quello di terzino sinistro. Il giocatore potrebbe alternarsi con Valdepeñas, considerando l’assenza di un’altra alternativa naturale nel ruolo. Il ritorno di Parisi sarebbe importante per aumentare le soluzioni a disposizione dell’allenatore, ma intanto c’è un altro tema che riguarda direttamente la Fiorentina: il settore giovanile.

Le recenti convocazioni della Nazionale di Roberto Mancini hanno infatti riportato in primo piano diversi giocatori cresciuti a Firenze. Sono cinque i calciatori passati dal vivaio viola presenti nel gruppo azzurro. Tra questi c’è Kayode, arrivato in prima squadra dopo il percorso nelle giovanili e poi ceduto al Brentford. C’è anche Daniele Ghilardi, entrato nel settore giovanile viola da bambino e successivamente protagonista nel calcio professionistico. Un percorso simile è quello di Gianluca Mancini, che ha lasciato Firenze senza riuscire a esordire in prima squadra.

A centrocampo troviamo invece Mandragora, mentre tra gli attaccanti c’è Zaniolo, un altro giocatore passato dalle giovanili viola prima di costruire la propria carriera lontano da Firenze. C’è poi solo un giocatore che appartiene ancora oggi alla Fiorentina, Nicolò Fagioli. Sono nomi che raccontano due facce della stessa situazione. Da una parte c’è la soddisfazione per aver formato giocatori arrivati fino alla Nazionale, ma dall’altra resta il rimpianto per non essere riusciti a trattenerne alcuni abbastanza a lungo da vederli affermarsi con la maglia della Fiorentina.

Mancini
Mancini e i giocatori chiamati in Nazionale: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Oggi però, il club può contare sul Viola Park e su strutture completamente diverse rispetto al passato. La possibilità di accompagnare i giovani nel loro percorso è quindi maggiore. Il prossimo passo sarà trasformare questo lavoro in una risorsa concreta per la prima squadra. Perché il talento nel vivaio viola non sembra mancare.