I retroscena dell'addio di Kayode alla Fiorentina (foto OneFootball)
Uno dei migliori in campo, se non il migliore, dell’Italia di Mancini, tornato a vincere alla seconda gara di Nations League in casa della Turchia per 4-1, è stato senza alcun dubbio Michael Kayode, ex terzino della Fiorentina andato a segno ieri per la prima volta in azzurro.
All’indomani della vittoria dell’Italia in Nations League 4-1 contro la Turchia, a prendersi la copertina è Michael Kayode che dalle parti di Firenze è un volto noto. Pescato dalla Primavera viola quando aveva già esordito in Serie D al Gozzano, il classe 2004 si fece notare già dalla prima partita in prima squadra a Genova nel 2023, nel 4-1 contro il Genoa all’esordio con Italiano in panchina. L’infortunio di Dodo gli ha permesso di emergere e trovare il posto da titolare come terzino destro. Da quel momento in poi è diventato importante nelle rotazioni dell’attuale tecnico del Besiktas, complice poi l’infortunio al crociato di Dodo. In estate i viola rifiutarono un’offerta da 25 milioni di euro dal Brentford. La seconda stagione non andò però come la prima. Il ritorno del terzino brasiliano con Palladino in panchina e l’ottimo momento della squadra che tra ottobre e dicembre ne vinse 8 di fila, costrinsero Kayode in panchina e alla fine chiese la cessione al direttore sportivo Pradé.
Il 23 dicembre, in un Fiorentina-Udinese 1-2, Kayode fece una brutta prestazione. Così Palladino, che già vedeva poco il calciatore, decise allora di dare l’ok al trasferimento. A quel punto il Brentford tornò alla carica: Kayode fu ceduto il 21 gennaio 2025 per 500mila euro per il prestito, 17,5 milioni per il riscatto che poi è stato esercitato nel giugno successivo. A questo va aggiunto anche il 10% sulla futura rivendita per un’operazione superiore ai 20 milioni totali. Al momento del trasferimento aveva 20 anni appena e oggi ne ha 22 e, dopo due stagioni in Premier in cui sta conquistando tutti, si candida ad essere il nuovo titolare a destra per la Nazionale.
Oggi Firenze rimpiange di aver fatto partire uno dei talenti più brillanti della Nazionale di Mancini e soprattutto un calciatore che aveva sviluppato grande amore per i colori viola. Un pensiero ripetuto solo qualche giorno fa in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale. Il legame tra il classe 2004 e la Fiorentina è ancora forte, anche se purtroppo oggi se lo gode il Brentford e la Nazionale di Mancini.
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