Franchi, continua il dialogo Comune-Fiorentina: ecco quando arriverà la risposta di Palazzo Vecchio

Ottobre sarà un mese decisivo per il futuro dello stadio Artemio Franchi e della sua riqualificazione. Due i passaggi chiave che definiranno tempi e caratteristiche del progetto della Fiorentina.

La risposta di Palazzo Vecchio (foto OneFootball)

La data decisiva per la proposta della Fiorentina

Il 12 ottobre Palazzo Vecchio dovrà valutare la proposta definitiva della Fiorentina e stabilire se riconoscerle il pubblico interesse. In caso positivo, l’affidamento potrebbe arrivare entro circa quattro mesi, con una concessione più breve dei 90 anni inizialmente richiesti.

Sul piano economico, ai 55 milioni previsti per il secondo lotto potrebbero aggiungersene altri 30 per skybox, hospitality e spazi commerciali. Intanto proseguono i lavori sulla Curva Fiesole, con consegna prevista per maggio 2027 e completamento dell’intero progetto nel 2029. Parallelamente, Firenze punta a Euro 2032: la documentazione è già stata inviata alla FIGC, che dopo le verifiche la trasmetterà alla UEFA per la scelta delle cinque città italiane coinvolte. Lo riporta il Corriere dello Sport – Stadio.

Con le ultime integrazioni alla proposta, la Fiorentina ha compiuto il passo decisivo per la proposta finale. L’offerta recapitata a metà settembre in conferenza dei servizi è quella ufficiale e non più soggetta a modifiche. I contenuti però restano top secret anche se si pensa che i 90 anni di concessione, paventati in prima battuta, potrebbero essere calati a 55 o 60. Il canone d’affitto per l’impianto potrebbe essere stato ritoccato verso l’alto a 2 milioni di euro l’anno.

La risposta di Palazzo Vecchio alla Fiorentina il 12 ottobre (foto OneFootball)

Non cambia invece il finanziamento in ballo per il secondo e ultimo lotto dei lavori: 55 milioni di euro, a cui però potrebbero essersi aggiunti 30 milioni necessari per arredi, skybox e area hospitality. Più difficile invece che la Fiorentina abbia fatto retromarcia sul total control dei lavori, condizione da sempre ritenuta imprescindibile per partecipare al progetto. Come detto, entro il 12 ottobre il Comune dovrà dare una risposta definitiva sul pubblico interesse o meno della proposta viola. E per farlo, oltre alla consulenza degli esperti del Politecnico di Milano, il responsabile unico del progetto, l’ingegnere Alessandro Dreoni, si affida a un team giuridico amministrativo specialistico che possa aiutarlo nel trovare le possibili soluzioni procedimentali per completare l’intervento e nel predisporre e rivedere gli atti e i documenti tecnico-amministrativi connessi.

Per l’affidamento del servizio legale il Comune ha previsto un impegno di spesa di poco inferiore a 73mila euro. Nel dettaglio, il supporto giuridico aiuterà il Comune a valutare le eventuali proposte private, analizzare e motivare la sussistenza del pubblico interesse, definire eventuali prescrizioni, predisporre la procedura di gara necessaria a individuare il privato per completare i lavori di riqualificazione in essere e la successiva gestione dell’impianto. Gli specialisti giuridici dovranno affiancare Dreoni per capire come realizzare la strada intrapresa negli atti, tenendo conto dei lavori già affidati e delle regole per la nuova procedura. Lo riporta La Nazione.