Fiorentina, false partenze un abitudine: il confronto con il recente passato

La Fiorentina si trova ancora una volta a fare i conti con un avvio di campionato complicato, ma questa volta il dato non lascia scampo ad interpretazioni. La tendenza degli ultimi anni, infatti, è diventata sempre più evidente.

Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina viola è arrivato proprio dopo una partenza da incubo: Fabio Grosso è stato esonerato dopo tre sconfitte consecutive contro Roma all’Olimpico (4-0), Frosinone (0-3) e Torino (1-2) al Franchi, con appena un gol segnato e nove subiti nelle prime tre giornate. La situazione tra dirigenza e tecnico è poi degenerata, portando all’ennesimo ribaltone in casa viola. La Fiorentina ha raccolto, con Vanoli, risultati che hanno riacceso il dibattito sulla capacità della squadra di approcciare nel modo giusto la nuova stagione.

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Fiorentina, false partenze una routine (via onefootball.com) fiorentinauno.com

Fiorentina, false partenze ormai una triste abitudine

I numeri infatti raccontano come le false partenze siano diventate quasi un’abitudine nell’era recente gigliata, a maggior ragione nelle stagioni della famiglia Commisso. Il dato più evidente riguarda proprio gli ultimi due campionati: due avvii consecutivi con appena 3 e 4 punti nelle prime cinque giornate, una sequenza che la Fiorentina non aveva mai registrato prima nella sua storia. Il confronto con il recente passato racconta dunque una difficoltà che non può essere legata esclusivamente alla gestione di Grosso. Nell’era Commisso, infatti, la Fiorentina non ha mai brillato con continuità nelle prime cinque giornate. Le migliori partenze degli ultimi otto anni restano quelle firmate da Vincenzo Italiano: 10 punti nel 2023-24 e 9 nel 2021-22. Numeri che, come riportato dal Quotidiano Sportivo, mostrano quanto sia diventato complicato per i viola trasformare il lavoro estivo in un rendimento immediato in campionato.

I numeri sulle reazioni, tuttavia, possono far sorridere Vanoli: la storia recente della Fiorentina dimostra infatti che una falsa partenza non significa una condanna definitiva. Nel 2019-20 Vincenzo Montella riuscì a trasformare una partenza da 5 punti nelle prime cinque giornate in una vera rimonta. Nei successivi cinque turni la Fiorentina raccolse infatti 10 punti, raddoppiando il rendimento iniziale e arrivando a quota 15 dopo le prime dieci giornate. Ancora più incredibile è il precedente di Raffaele Palladino. Nel suo primo periodo sulla panchina viola, la Fiorentina conquistò 6 punti nelle prime cinque giornate, per poi cambiare marcia: nelle cinque successive arrivarono 13 punti. Un’accelerazione che permise alla squadra di raggiungere quota 19 punti dopo dieci partite e, soprattutto, di portarsi al terzo posto in classifica, stabilendo il miglior rendimento dell’ultimo decennio in quel momento.

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Fiorentina, Vanoli guardi Palladino e Montella (via onefootball.com) fiorentinauno.com

L’attuale tecnico conosce già l’ambiente e la scorsa stagione aveva avuto il merito di risollevare una Fiorentina in condizioni disastrose. Oggi la sfida è diversa: Montella e Palladino hanno dimostrato che è possibile trasformare un avvio complicato in una rincorsa, Vanoli è chiamato a fare altrettanto.