Lo sfogo di Antognoni: accusa diretta e precisa

Giancarlo Antognoni torna a parlare della sua assenza alle celebrazioni per il Centenario della Fiorentina e lo fa senza nascondere le ragioni che lo portarono a prendere quella decisione. La bandiera viola, intervenuta al Festival dello Sport di Trento, ha ripercorso il rapporto con la precedente gestione societaria, soffermandosi soprattutto sulla frattura con l’allora direttore generale Joe Barone.

Una rottura che, secondo il racconto dell’ex capitano, ha avuto un peso decisivo anche nella scelta di non prendere parte a un appuntamento così importante per la storia del club.

Antognoni
Le dure parole di Antognoni: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Fiorentina: le parole di Antognoni

Il momento della svolta è arrivato alla scadenza del contratto che legava Antognoni alla Fiorentina. Dopo anni trascorsi all’interno della società, l’ex numero 10 si trovò davanti a una proposta che non ritenne adeguata al proprio ruolo e alla propria storia con il club. L’idea era quella di continuare a lavorare nel settore giovanile, ma le modalità dell’offerta non convinsero Antognoni, che decise di rifiutare.

Quando andai in scadenza di contratto entrai in contrasto con Joe Barone, che mi proponeva un ruolo un po’ denigratorio nel settore giovanile. Mi piace lavorare con i ragazzi, ma non accettai in quel momento.

Da quel momento il rapporto si è incrinato definitivamente. Antognoni ha raccontato di aver vissuto quella situazione come una questione di rispetto personale, tanto da prendere una decisione precisa in vista del Centenario della Fiorentina. La sua assenza dalle celebrazioni non sarebbe quindi stata casuale, ma la conseguenza di una promessa fatta a se stesso dopo la rottura con la società.

Mi ero ripromesso: questa gliela faccio pagare e al Centenario non ci vado. La dignità non me la gioco con nessuno.

Parole particolarmente dure, che spiegano meglio di qualsiasi altra cosa perché Antognoni abbia scelto di non essere presente durante una giornata pensata per celebrare la storia della Fiorentina e le sue figure più rappresentative. Una decisione personale, maturata negli anni e che l’ex capitano non sembra intenzionato a rinnegare.

Nel suo racconto però, c’è una distinzione netta. La scelta di non partecipare alle celebrazioni non riguarda infatti la tifoseria, con la quale il legame è rimasto intatto. Antognoni ha voluto separare la propria posizione nei confronti della società da quella nei confronti dei sostenitori viola, ribadendo quanto questi ultimi abbiano rappresentato e continuino a rappresentare per lui.

Antognoni
Le parole rilasciate da Antognoni: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com

Non è per i tifosi, loro non c’entrano e rimangono i numeri uno. E’ una scelta mia fatta cinque anni fa, i tifosi devono capirlo e non devono mettersi contro di me. La dignità non me la gioco con nessuno.