Alieu Njie è arrivato alla Fiorentina al termine di un vero e proprio duello di mercato, con diversi club interessati e una trattativa che, nelle ultime ore prima delle visite mediche, ha rischiato di cambiare direzione. Alla fine, però, la volontà del giocatore e la convinzione della società viola hanno fatto la differenza, consegnando a Paolo Vanoli un altro giovane talento da inserire nel proprio progetto.
La Fiorentina aveva individuato in Njie il profilo ideale per iniziare a creare il proprio pacchetto di esterni offensivi. Dopo Mastantuono, infatti, l’allora squadra di Grosso necessitava di un’ala naturale. Con un Gudmundsson fuori ruolo e il solo Croci a disposizione, Fabio Paratici corse ai ripari chiudendo per lo svedese del Torino. Un giocatore giovane, duttile, capace di partire dall’esterno e accentrarsi, ma soprattutto dotato di un’incredibile velocità e imprevedibilità. Non a caso, il suo arrivo dal Torino ha seguito un investimento importante: 16 milioni di euro più bonus, con un contratto quinquennale.

Retroscena Fiorentina, dalla Premier il tentativo folle
Il retroscena più incredibile riguarda però le ultimissime ore prima della firma del contratto del classe 2005. Proprio Njie ha infatti raccontato di essere stato vicino alla Premier League e, in particolare, al Crystal Palace. Il club inglese aveva già provato a convincere il Torino, ma le proposte ricevute erano state respinte. La situazione è diventata ancora più clamorosa quando, mentre il giocatore era già diretto a Firenze per sostenere le visite mediche, il Crystal Palace ha tentato un ultimo assalto per provare a far saltare l’operazione.
Il club inglese, secondo quanto raccontato dallo stesso Njie ad Expressen, voleva ancora provare a convincerlo a cambiare destinazione. Ma la risposta dell’attaccante svedese è stata netta: aveva già scelto Firenze. L’esterno ha spiegato che la decisione non era stata semplice, perché inizialmente desiderava lasciare l’Italia e sperimentare la Premier League. La proposta della Fiorentina, però, lo ha convinto al punto da non voler più cambiare strada. Quando il Crystal Palace ha tentato di inserirsi all’ultimo momento, dunque, era ormai troppo tardi. Njie aveva già deciso: Firenze era per lui la soluzione migliore.

Lo svedese ha successivamente ritrovato anche Paolo Vanoli, allenatore che lo ha fatto esordire in Serie A ai tempi del Torino. Adesso i due si sono ritrovati in viola, dopo un’estate che li ha visti più lontani che mai: Njie è stato al centro di un vero assedio del Crystal Palace, Vanoli invece non era nemmeno il tecnico viola fino a due settimane fa. Corsi e ricorsi storici.