Fiorentina, l'ex numero 10 duro su Castrovilli (via onefootball.com) fiorentinauno.com
A Firenze era arrivato senza grandi proclami, ma in pochissimo tempo scalò le gerarchie fino a diventare un punto fermo. Gaetano Castrovilli, nel giro di pochi mesi, riuscì a conquistare Firenze e Roberto Mancini, guadagnandosi un posto centrale nella Fiorentina e attirando su di sé molti club.
Tecnica, eleganza, capacità di inserirsi e una grande personalità con il pallone tra i piedi avevano alimentato le aspettative nei suoi confronti, fino al crollo. La sua consacrazione sembrava ormai vicina. Castrovilli era anche nel giro della Nazionale italiana e aveva raggiunto un livello di popolarità che, inevitabilmente, aveva fatto aumentare le aspettative. A Firenze si parlava di lui come di un talento destinato a diventare impressionante, mentre il suo nome iniziava a circolare anche in ottica mercato. La storia però non ha successivamente rispettato le attese. E intanto, da un altro ex numero 10 con cui ha condiviso lo spogliatoio, arrivano dichiarazioni forti.
Il grave problema al ginocchio nell’aprile 2022 ha rappresentato uno spartiacque nella sua carriera, costringendolo ad un lungo periodo di stop. Da quel momento in poi, Castrovilli ha dovuto fare i conti con una realtà molto diversa: il trasferimento al Bournemouth, nell’estate del 2023, è saltato dopo le visite mediche e nel frattempo il rapporto con la Fiorentina è arrivato alla conclusione. Dopo l’esperienza in viola, il centrocampista ha proseguito il proprio percorso tra Lazio, Monza, Bari e Cesena, senza però riuscire a trovare continuità per rilanciare la propria carriera.
E tra le aspettative iniziali e quanto accaduto successivamente ha parlato in maniera molto netta Valentin Eysseric, ex numero 10 che conosce bene l’ambiente viola che ha condiviso con Castrovilli una parte dell’esperienza a Firenze. Queste le parole del francese nell’intervista a Gianlucadimarzio.com:
Quando giocavamo insieme, sentivo tante persone dire che fosse un giocatore da Juve, Milan, Inter e grandi squadre. In realtà, era soprattutto la società a spingere per accrescere la sua reputazione. Anche Gaetano era un giocatore di qualità, ma è stata la Fiorentina a rafforzarne l’immagine. Parlo proprio della società viola: quando arrivò, lo facevano passare per un fenomeno, uno capace di farti vincere le partite. Ma per me non era così. Aveva qualità ed era fisicamente forte, però ha avuto troppi problemi e troppi infortuni. Spero che trovi una squadra più piccola, dove possa giocare con continuità, tornare protagonista e continuare a fare ciò che ama.
Parole che riaccendono il dibattito sul reale valore del centrocampista e, soprattutto, sulle aspettative che si erano create attorno al suo nome.
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