La Fiorentina di Paolo Vanoli è pronta a ricominciare dal Ferraris. I gigliati ripartono dopo una lunghissima pausa Nazionali, la quale ha portato via per molto tempo i protagonisti principali agli ordini del tecnico varesino. Tra impegni e recuperi, adesso dovrà entrare in scena con continuità la vera Fiorentina.
L’entusiasmo presente nell’ultimo appuntamento di settembre all’Artemio Franchi, nella sfida contro il Napoli di Allegri, è stato tanto prezioso quanto da custodire con attenzione. Dopo l’inizio pessimo di stagione con tre sconfitte in tre partite, Vanoli ha ribaltato tutto con energia e tanta grinta. Una Fiorentina più combattiva e coinvolgente, che ha saputo riguadagnarsi l’affetto della sua piazza. Adesso, in vista del rientro dalla lunga pausa, Mastantuono e compagni sono pronti a far risalire i viola.

Fiorentina, le armi e le opzioni di Vanoli
Inevitabile non parlare della condizione fisica, dato lo straordinario lavoro operato da Vanoli nel corso di questo mini-ritiro. A beneficiarne maggiormente sono stati Arthur Atta e Pedro Goncalves, come da loro stessi ammesso nel corso di queste settimane. Vanoli punterà sui due nuovi trequartisti alla ripresa, ma solo uno si prenderà la maglia da titolare alle spalle della prima punta. Pellegrino al momento sembra in vantaggio su Beto (anche in virtù della possibilità dell’argentino di essersi interamente allenato al Viola Park), ma niente è da escludere nella nuova Fiorentina di Vanoli.
Il tecnico viola è sempre più centrale nel mondo gigliato, come testimonia anche il forte rapporto con tanti calciatori presenti lo scorso anno. Uno su tutti Luca Ranieri, che in questi giorni ha speso parole d’elogio per l’ex Torino. Poi c’è la carta Oulai tutta da scoprire: il centrocampista ivoriano 2006 è stato uno dei grandi investimenti estivi di Paratici, ma al momento lo spazio a disposizione per lui non è stato tantissimo. Chissà che alla ripresa del campionato Vanoli decida di puntare invece proprio sull’ex Trabzonspor, magari in coppia con quel Fagioli che tanto bene sta facendo anche in Nazionale con Roberto Mancini. Sulle ali, invece, libertà massima sulla fantasia: Njie è letteralmente on-fire, mentre Mastantuono tornerà a Firenze con una doppia sensazione contrastante. Da un lato l’amarezza per l’addio di Lionel Messi all’Argentina, dall’altra la forte responsabilità che può portarlo a diventare primario anche con la Selecciòn. Tutto, però, passerà da Firenze.

Il rientro in campo è agli sgoccioli, con la data cerchiata in rosso sabato 10 ottobre. Direzione Ferraris, direzione tre punti.