Fiorentina, il mistero Goncalves (via onefootball.com) fiorentinauno.com
La Fiorentina ha chiuso il mercato estivo rinforzando il reparto offensivo che, nelle prime uscite stagionali, aveva carenza in qualità, imprevedibilità e capacità di risolvere le partite con una giocata individuale. E proprio nell’ultimo giorno della sessione estiva la dirigenza viola ha piazzato il colpo Pedro Gonçalves, portoghese classe 1998 arrivato dallo Sporting Lisbona con aspettative importanti.
L’operazione è stata impostata sulla base di un prestito oneroso da 2,5 milioni di euro, con obbligo di riscatto condizionato fissato a 22,5 milioni: un investimento complessivo da circa 25 milioni. Il curriculum del giocatore, del resto, era di quelli capaci di accendere l’entusiasmo. Con lo Sporting Lisbona Gonçalves aveva realizzato numeri strepitosi, presentandosi come uno dei giocatori più incisivi del campionato portoghese. Nella stagione precedente aveva collezionato 41 presenze complessive, impreziosite da 15 gol e 9 assist. Il suo bilancio con il club di Lisbona comprendeva inoltre 239 partite e 97 reti, cifre che raccontano da sole la finalizzazione del calciatore. La Fiorentina cercava proprio questo: un talento in grado di accendere la manovra e trovare soluzioni anche quando gli avversari chiudono gli spazi.
Le prime apparizioni in viola avevano lasciato intravedere lampi del suo talento. L’occasione perfetta è stata in Coppa Italia contro il Pisa, quando Gonçalves ha relizzato un gol spettacolare, una giocata che ha immediatamente ricordato le qualità mostrate in Portogallo. Sembrava il preludio di un inserimento sempre più importante, ma la continuità non è arrivata. E così, a poche settimane dal suo approdo a Firenze, il portoghese è diventato uno dei principali interrogativi della squadra di Paolo Vanoli. La sosta per le nazionali avrebbe dovuto rappresentare l’occasione ideale per ritrovare la condizione migliore.
Lo stesso Gonçalves aveva indicato quel periodo di tempo come un’opportunità per lavorare e tornare al top della forma, senza gli impegni ravvicinati del calendario. Eppure, dopo tre settimane trascorse al Viola Park, la trasferta contro il Genoa gli ha riservato appena nove minuti. Come riportato da La Nazione, Vanoli ha preferito altre soluzioni, scegliendo prima Oulai trequartista e poi Gnonto esterno, mentre il portoghese è rimasto in panchina. Nel dopo gara, il tecnico ha lasciato intendere che da lui si aspetta ancora qualcosa in più. Il dubbio, dunque, resta aperto: si tratta soltanto di una questione atletica oppure Gonçalves deve ancora convincere l’allenatore sul piano tattico? La sua collocazione ideale sembra essere più centrale, vicino alla porta e tra le linee, piuttosto che largo sulla fascia.
Il calciatore stesso, in una delle sue recenti interviste, ha detto di vedersi più da numero 10. Una situazione che Vanoli dovrà risolvere al più presto, perchè la Fiorentina ha bisogno della qualità e della precisione sottoporta di Pedro Pote Gonçalves.
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