Fiorentina, rinnovo a sorpresa o addio (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Il futuro di un calciatore torna al centro delle riflessioni in casa Fiorentina, in una fase della stagione nella quale le gerarchie sulla fascia sono cambiate rapidamente e il mercato invernale comincia già a occupare i pensieri della dirigenza.
Il terzino, per anni uno dei punti di riferimento della formazione viola, si ritrova oggi a vivere una situazione decisamente diversa rispetto al passato: da titolare praticamente inamovibile a giocatore costretto a inseguire, con la concorrenza dei nuovi arrivati che ha ridotto drasticamente il suo spazio. Eppure, nonostante le difficoltà e le voci su una possibile partenza a gennaio, all’orizzonte si profila anche uno scenario inatteso: un prolungamento del contratto fino al 2029.
Parliamo ovviamente di Dodò, la cui questione è molto delicata soprattutto per la situazione contrattuale del brasiliano. Il suo accordo con la Fiorentina scade infatti il 30 giugno 2027 e, senza un’intesa sul rinnovo, il rischio di perderlo a parametro zero è sempre più concreto. Come riportato da Niccolò Ceccarini su Tuttomercatoweb, la società non vuole arrivare a quel punto e sta valutando le possibili soluzioni, tenendo aperte due strade: ascoltare eventuali offerte nella sessione invernale oppure provare a prolungare fino al 2029, garantendosi più possibilità per decidere il futuro del giocatore.
Dodò è arrivato a Firenze nell’estate del 2022, dopo l’esperienza allo Shakhtar Donetsk, e nel corso delle stagioni ha saputo conquistarsi un ruolo importante grazie alla velocità, alla spinta offensiva e alla capacità di accompagnare l’azione sulla corsia destra. Nella scorsa Serie A aveva disputato 36 partite, tutte da titolare, confermandosi imprescindibile nell’undici viola. L’inizio della nuova stagione, invece, ha raccontato una storia completamente diversa. Dopo i 90 minuti disputati contro la Roma all’esordio in campionato, Dodò non ha più trovato spazio da titolare. La prestazione contro i giallorossi non ha convinto e, nelle giornate successive, il terzino è rimasto in panchina, vedendo cambiare le gerarchie sulla fascia.
A favorire questa evoluzione è stata poi la crescita di Alex Jiménez. Il giovane spagnolo ha saputo sfruttare le opportunità ricevute, mettendo in mostra intraprendenza e capacità di incidere anche negli ultimi metri. Contro il Genoa, nonostante le difficoltà della Fiorentina, è stato proprio lui a provocare l’autogol di Vasquez, riaprendo momentaneamente la partita. In precedenza il classe 2005 aveva già trovato la via del gol contro il Napoli al Franchi. Dodò, invece, a Marassi è entrato soltanto nel finale, un impiego ridotto che conferma il momento del brasiliano. Gennaio sarà il momento della svolta: addio o rinnovo.
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