Vanoli, adesso la Fiorentina è di nuovo penultima (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Ci sono stagioni che nascono con aspettative e finiscono subito per scontrarsi con una realtà difficile da accettare. La Fiorentina di Vanoli sta vivendo proprio questo paradosso: i sogni alimentati durante il mercato estivo stanno lasciando spazio a una classifica allarmante, prestazioni insufficienti e vecchi fantasmi che tornano ad aggirarsi attorno al Franchi.
Il progetto guidato da Fabio Paratici avrebbe dovuto significare ripartenza, ma dopo appena sette giornate la sensazione è quella di essere nuovamente intrappolati in un campionato di sofferenza. Cambiano gli interpreti, cambiano le prospettive e cambia anche la guida tecnica, ma il risultato continua a essere lo stesso: una squadra che non riesce a trovare continuità, fatica a difendersi e spreca troppo quando si presenta l’occasione di colpire.
L’ennesima sconfitta interna per 1-3 contro il Como ha reso ancora più evidente la gravità della situazione. Paolo Vanoli si ritrova penultimo in classifica, con appena quattro punti e una partenza che eguaglia quella, già tormentata, della scorsa stagione. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, i fantasmi viola sono tornati: le ambizioni estive si stanno rapidamente trasformando in patimenti e la squadra sembra incapace di liberarsi da un copione negativo. Anche il rendimento casalingo preoccupa: al Franchi, ormai teatro sempre più dei lavori, la Fiorentina non vince da aprile.
Il problema viola ha due facce, entrambe preoccupanti. Da una parte zero concretezza, dall’altra una retroguardia che regala troppo agli avversari. Contro il Como, gli uomini di Vanoli hanno avuto occasioni importanti, ma non sono riusciti a sfruttarle. A trovare la via della rete è stato Pongracic, mentre gli attaccanti hanno mancato i momenti decisivi. Come riportato da Repubblica, infatti, la Fiorentina non demerita sempre sul piano del gioco, ma non punge e continua a soffrire dietro. I numeri sono impietosi: 17 gol subiti in sette partite. Anche gli episodi arbitrali, compreso il contatto tra Da Cunha e Gonçalves in occasione dell’1-0, aumentano le recriminazioni, ma non cancellano le responsabilità della squadra. Gli errori individuali, compreso quello di De Gea sul 3-1, continuano a pesare.
Il calendario adesso non aiuta i gigliati: Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus attendono una Fiorentina chiamata a reagire in fretta. Vanoli dovrà obbligatoriamente ritrovare solidità difensiva, maggiore precisione negli ultimi metri e soprattutto punti per allontanarsi dal fondo della classifica. La svolta dovrà arrivare, a tutti i costi.
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