La reazione della Fiorentina (foto OneFootball)
Ieri c’è stata una svolta importante per quanto riguarda il futuro del Franchi: si è arrivati finalmente all’accordo tra Comune e Fiorentina. Al momento dal club filtra ottimismo ma non ha ancora rilasciato dichiarazioni.
La Fiorentina guarda con ottimismo al via libera della giunta comunale per il completamento del Franchi, anche se per ora ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Il piano prevede un investimento del club di 101 milioni di euro, oltre ai circa 200 milioni di risorse pubbliche, in cambio della concessione gratuita dello stadio per 60 anni. La società si occuperebbe inoltre della gestione e della manutenzione dell’impianto, con un impegno complessivo stimato in circa 300 milioni.
Come riportato da Il Corriere Fiorentino, il nuovo stadio potrebbe generare ricavi per oltre 1,5 miliardi nell’arco della concessione, grazie a biglietteria, aree hospitality, attività commerciali ed eventi. I tecnici viola sono già al lavoro per aggiornare il progetto. I prossimi passaggi dell’iter prevedono l’esame della documentazione, l’approvazione definitiva e una gara pubblica. L’obiettivo è rispettare i tempi, aprire la nuova Fiesole all’inizio della prossima stagione e procedere con il secondo lotto dei lavori, anche in vista della candidatura per Euro 2032.
Con la variazione fatta ai lavori, il primo lotto finisce a maggio 2027. Nella proposta la Fiorentina parla di ricavi con biglietteria e una parte anche da sfruttamento commerciale (per esempio con ristorante e viola store) e museale. Restano fuori dai ricavi extra eventualmente condivisi con il comune quelli dai meriti sportivi.
La Fiorentina immagina un Franchi gestito attraverso due società, secondo un modello americano. Una dedicata alla squadra, la “Team co.”, ed una agli aspetti commerciali, la “Stad co.”. Una struttura prevista nella proposta di project financing che ha alimentato il confronto con il Comune, soprattutto sulle verifiche finanziarie. A riportarlo è La Repubblica (edizione di Firenze).
Palazzo Vecchio vuole strumenti per controllare i bilanci di entrambe le società e individuare gli eventuali extraprofitti. Le somme oltre le previsioni del Piano economico finanziario dovranno infatti essere suddivise al 50% tra amministrazione e club. La Fiorentina dovrà quindi garantire accesso ai numeri. Le principali opportunità commerciali riguardano naming dello stadio, sky box, negozi e ristoranti. Per allestire queste aree, come sappiamo, il club prevede 47 milioni di euro( circa il doppio rispetto alle precedenti stime comunali). Ai ricavi sportivi delle 29 partite casalinghe stagionali previste, si aggiungerebbero concerti e altre attività. Il Comune chiede inoltre 20 giorni all’anno per utilizzare l’impianto, anche per ospitare eventi estivi.
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