Fiorentina, l'inizio è horror e gli investimenti sul mercato pesano (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Oltre cento milioni di euro investiti sul mercato, una rosa rivoluzionata e un progetto nato per riportare l’ambizione a Firenze. Il risultato, invece, è una Fiorentina che inciampa negli stessi problemi, con una classifica che riporta alla memoria la stagione di Stefano Pioli. Benedetto Ferrara ci va giù pesante.
La sconfitta contro l’Inter, la sesta in queste prime otto giornate di Serie A, non può essere soltanto l’ennesimo risultato negativo da archiviare: deve essere, al contrario, l’occasione per capire le responsabilità di una squadra costruita con investimenti importanti, ma ancora lontana dal mostrare un’identità convincente.
A mettere il dito nella piaga è Benedetto Ferrara, che sulle colonne de La Nazione, non risparmia critiche alla gestione della partita, ai cambi di Paolo Vanoli e al rendimento complessivo della squadra:
I numeri della Fiorentina in classifica, al momento, sono quelli di Pioli. E anche le valutazioni positive del suo erede sulla prestazione accarezzano quel mesto ricordo. Un grande gol di Jimenez (bella prova) ti mette addosso una strana sensazione di colpaccio. Ma purtroppo le partite non durano novanta minuti. E li arrivano cambi lisergici. Entra pure il sosia di Beto che perde un pallone che darà il via alla rimonta. Roba da dilettanti. Certo che spendere 130 milioni per vedere una Fiorentina cosi è roba da analisti. Soprattutto se il gioco del calcio resta un’utopia.
Spazio dunque anche al tema sostituzioni, con gli ingressi dalla panchina che sono stati un fattore: Dodò, Gnonto e Beto non hanno minimamente dato quanto i predecessori. Se Pellegrino ha vissuto una partita ardua contro i colossi nerazzurri, la personalità di Mastantuono e Jimenez è stata fondamentale per tenere i viola in vantaggio. Non altrettanto si può dire di chi è subentrato, con Beto in particolare diventato oggetto di contestazione, come riportato dal quotidiano.
Dopo una campagna acquisti così economicamente dispendiosa da parte della famiglia Commisso e Fabio Paratici, Firenze si aspetta risposte concrete all’interno del rettangolo verde. Continuare a ritrovarsi obbligati ad inseguire gli stessi obiettivi minimi della passata stagione significherebbe allontanarsi dalle ambizioni dichiarate e trasformare la ricostruzione in un’altra occasione mancata. Adesso, a partire da giovedì al Franchi nella sfida contro l’Atalanta di Maurizio Sarri, dovrà arrivare una risposta dal risultato: una vittoria sarà necessaria per svoltare questa già complicata stagione.
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