Paratici adesso non può aspettare, il colpo è una necessità (via onefootball.com) fiorentinauno.com
I dati di questo inizio di stagione parlano chiaro e confermano la gravità della situazione: la Fiorentina ha incassato 19 reti nelle prime otto giornate di campionato, senza riuscire mai a mantenere la porta inviolata. Un segnale inequivocabile anche per Fabio Paratici, chiamato ad intervenire.
Una fragilità, quella gigliata, che non può essere attribuita soltanto ai singoli episodi: gli avversari riescono troppo spesso a trovare spazi e occasioni, mentre la squadra fatica a proteggere il proprio portiere. La rivoluzione estiva, con gli arrivi di diversi giocatori per rinforzare il reparto, non ha garantito i risultati sperati. Viery sta incontrando difficoltà nell’adattamento e non ha ancora offerto le garanzie necessarie per diventare un punto fermo. Anche Ranieri ha alternato prestazioni sufficienti ad errori pesanti, mentre l’infortunio di Pongracic riduce ulteriormente le alternative a disposizione di Vanoli.
Il nome sul quale la dirigenza viola sta ragionando è quello di Tiago Gabriel, difensore portoghese classe 2004 del Lecce. Paratici lo aveva già valutato nella lista dei possibili rinforzi qualche settimana fa, quando l’operazione veniva considerata soprattutto in prospettiva del mercato invernale. Il centrale ha attirato l’attenzione per la struttura fisica, il gioco aereo, la capacità d’impostazione e la personalità mostrata in Serie A. Caratteristiche che potrebbero aiutare una Fiorentina in difficoltà soprattutto nella gestione dell’area di rigore e nelle situazioni di pressione avversaria. L’operazione, tuttavia, si presenta complessa.
Il Lecce ha infatti blindato il giocatore con un contratto fino al 2030 e la valutazione nelle precedenti settimane si aggirava intorno ai 30 milioni di euro. Sul portoghese c’è inoltre l’interesse di altri club, compreso il Milan. Il centrale portoghese, classe 2004 e alto 1,96 metri, ha collezionato in Serie A 6 presenze, 422 minuti, 2 gol e 1 assist, partendo titolare in cinque occasioni. Oltre al contributo offensivo, spiccano i 29 duelli vinti, i 9 intercetti e una precisione nei passaggi del 93,4%. Numeri che mostrano personalità, efficacia nel gioco aereo e margini di crescita importanti, caratteristiche che lo rendono un profilo interessante per la difesa viola.
La priorità, dopo le prime otto giornate di campionato, è evidente: la Fiorentina non può continuare a concedere così tanto agli avversari. Paratici dovrà valutare se intervenire subito a gennaio, cercando un difensore capace di garantire affidabilità e prospettiva. I gigliati devono e vogliono invertire subito la rotta, per evitare di ripetere la pessima passata stagione.
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