Vanoli in panchina (foto OneFootball)
La Fiorentina e l’incubo di un anno fa. Dopo otto giornate i viola hanno appena quattro punti e occupano il terzultimo posto in classifica. Le prossime sfide saranno decisive per Vanoli.
Per La Nazione, rispetto all’ottobre 2025, quando in panchina sedeva Pioli, la situazione è più grave. Un anno fa, alla decima giornata, i viola erano ultimi con 4 punti frutto di altrettanti pareggi: rendimento che è costato il posto a Pioli sostituito poi dallo stesso Vanoli. Vanoli poi, subentrato a Grosso, conosce già le difficoltà di una squadra in una crisi profonda. Il tecnico continua a trasmettere fiducia ma la squadra deve reagire. Paolo Vanoli, almeno per il momento, non rischia il proprio posto perché questa è la linea del club. Lo riporta Tuttosport. La conferma del tecnico era arrivata anche tramite le parole del DS gigliato, Fabio Paratici, prima della gara contro l’Inter:
Da quando è arrivato, Vanoli ha affrontato molti avversari importanti, è presto per dare valutazioni. Abbiamo intrapreso un percorso molto chiaro ben sapendo che avremmo incontrato delle difficoltà. In ogni percorso ci sono le salite e noi dobbiamo affrontarle nel miglior modo possibile consapevoli di avere tanto talento.
La società dunque, attraverso Paratici, ha confermato la fiducia nell’allenatore. Giovedì contro l’Atalanta servirà però una reazione per allontanarsi dall’ultimo posto.
Vanoli, nella conferenza di venerdì pre-Inter, aveva risposto così alla domanda: “Sente la fiducia da parte della società?”:
Da parte della società avermi richiamato e da parte mia aver accettato fa capire quanto ci sia unità di intenti e quanto questa sia importante. Quando sono andato via non ero arrabbiato, ora sono tornato perché credo che la squadra abbia una prospettiva importante. Quello che è successo in passato è l’ultimo dei miei pensieri. Oggi il mio primo pensiero è trovare un equilibrio e una mentalità di non prendere gol. C’è un direttore sportivo di altissimo livello che anche a me mi può portare ad un livello più alto. Poi ovvio nel calcio succede di tutto e anche domani mi può portare via.
Per la società, perdere con Como e Inter ci poteva anche stare, ma con l’Atalanta giovedì, il Sassuolo lunedì e la Juventus in casa domenica, servono più dei 4 punti conquistati finora. Non sarà facile, anche perché alla crisi di risultati si sta aggiungendo l’emergenza infortuni, con i due difensori centrali Pongracic e Ranieri out per il prossimo impegno, oltre ad Atta. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
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