Fiorentina, agganciati Mutu e Ljajic in una particolare statistica (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Firenze ha sempre avuto un debole per i calciatori della Fiorentina capaci di accendere la fantasia, inventare una giocata dal nulla e far innamorare il pubblico con una semplice accelerazione o un dribbling. Nel corso della sua storia, la maglia viola è stata indossata da tanti talenti di tecnica sopraffina, personalità e quella particolare dose di imprevedibilità che da sempre conquista il Franchi.
Giocatori capaci di alternare colpi straordinari a momenti di discontinuità, ma comunque in grado di lasciare il segno nella memoria dei tifosi. Da Adrian Mutu ad Adem Ljajic, passando per tanti altri interpreti offensivi, Firenze ha dimostrato di apprezzare eccome il talento puro, anche quando accompagnato da qualche eccesso di genio e sregolatezza. Adesso, nella Fiorentina di Paolo Vanoli, sembra esserci un nuovo interprete di questa tradizione, quantomeno nelle statistiche.
Parliamo di Alieu Njie, attaccante svedese classe 2005 che nelle ultime due gare ha iniziato a mostrare con continuità le proprie qualità. Un’esplosione che non è passata inosservata e che gli ha permesso di entrare in una speciale cerchia statistica, accanto a due nomi che hanno rappresentato molto per il pubblico viola. Il classe 2005 ha infatti replicato quanto accaduto in precedenza soltanto a Ljajic e Mutu. Come riportato da La Nazione, dalla stagione 2004/05 (quando la Serie A è tornata al formato a 20 squadre), soltanto tre giocatori della Fiorentina sono riusciti a segnare almeno un gol e servire un assist nella stessa partita per due gare consecutive. Prima di Njie c’erano riusciti Adem Ljajic nel 2013 e Adrian Mutu, addirittura in due occasioni, nel 2006 e nel 2007. L’attaccante svedese ha raggiunto questo traguardo grazie alle prestazioni contro Atalanta e Sassuolo, nelle quali ha realizzato due reti e fornito altrettanti assist.
Arrivato a Firenze dal Torino per una cifra intorno ai 16 milioni di euro, Njie è una scommessa interessante e le sue caratteristiche sono evidenti: velocità, capacità di saltare l’uomo, accelerazioni improvvise e uno strappo che gli permette di creare superiorità numerica anche nelle situazioni più complicate. Contro il Sassuolo ha messo in mostra tutto il proprio repertorio, trovando una rete di grande qualità con una conclusione a giro che non ha lasciato scampo a Turati: un gol che spiega bene il potenziale di un giocatore ancora in piena crescita.
I paragoni con Mutu e Ljajic, è bene chiarirlo, sono solamente statistici. Tuttavia, non possono altro che essere uno stimolo per il classe 2005, arrivato a Firenze nell’ultima sessione di mercato e già decisivo in questo inizio di novembre.
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