Retroscena Fiorentina, così Paratici l'ha convinto (via onefootball.com) fiorentinauno.com
Un mercato estivo da protagonista assoluto, con investimenti onerosi, trattative complesse e una concorrenza spesso agguerrita. La Fiorentina ha rivoluzionato la propria rosa, affidandosi soprattutto all’esperienza internazionale di Fabio Paratici.
Non tutte le operazioni sono state semplici e immediate, né tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. In alcuni casi, però, la conoscenza del mercato e la rete di contatti del direttore sportivo hanno fatto la differenza, come testimoniato dal retroscena svelato stamani sul nome più chiacchierato di questi giorni: Alieu Njie.
Lo svedese classe 2005 è arrivato dal Torino negli ultimi giorni del mercato estivo, ma dietro al suo trasferimento c’è anche un lavoro di osservazione che andava avanti da tempo. Come racconta La Repubblica, Paratici aveva seguito il percorso del giovane attaccante, raccogliendo informazioni non soltanto sulle sue qualità tecniche e atletiche, ma anche sul carattere, sulle abitudini e sulla mentalità. Un lavoro definito “capillare”, arrivato persino a coinvolgere persone vicine alla vita privata del calciatore, compresa un’ex fidanzata, per avere pareri sul suo comportamento e sulla sua etica del lavoro.
Nel caso di Njie la concorrenza è stata molto feroce. Sul talento svedese si erano mossi diversi club, tra cui il Salisburgo e il Crystal Palace, con gli inglesi che avevano provato a inserirsi nella trattativa anche in extremis. Paratici, però, è riuscito a portarlo a Firenze, convincendo il giocatore della bontà del progetto viola. L’operazione è stata chiusa su una cifra totale di circa 20 milioni di euro, tra prestito e obbligo di riscatto, bonus compresi. Un investimento non indifferente per un ragazzo che, prima dell’approdo a Firenze, aveva raggiunto solo 600 minuti in Serie A. Oggi, però, Njie sta già rispondendo presente. Nelle ultime due partite contro Atalanta e Sassuolo ha realizzato due gol e due assist, rientrando in una statistica prestigiosa: dalla stagione 2004-05, soltanto altri due giocatori della Fiorentina erano riusciti a segnare almeno una rete e servire un assist nella stessa partita per due gare consecutive. Si tratta di Adem Ljajic, nel 2013, e Adrian Mutu, addirittura nel 2006 e nel 2007.
Le caratteristiche dello svedese sono evidenti: velocità, capacità di saltare l’uomo e forza nell’uno contro uno. Fabio Paratici lo aveva individuato quando ancora non era sotto i riflettori, e adesso il campo sta già dando ragione alla sua intuizione. Quello che infatti sembrava un investimento per il futuro si è già rivelato fondamentale per il presente viola.
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