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Barone: "Milenkovic avrà la clausola rescissoria? Assolutamente no"

In conferenza stampa di Nikola Milenkovic è intervenuto anche il DG della Fiorentina Joe Barone, in particolare sulla presunta clausola rescissoria presente per Milenkovic

Subito dopo le parole pronunciate da Nikola Milenkovic in conferenza stampa è intervenuto anche il DG della Fiorentina Joe Barone:

Come abbiamo fatto a trattenerlo qui da noi? Sono stato sempre molto sicuro sulla nostra abilità di trattenerlo qui. Siamo sempre stati onesti con lui, la sua famiglia ed i suoi agenti. Si vede che lui con il cuore ha visto una situazione molto importante qui, sin dallo scorso anno. Siamo andati in ritiro quest'anno con una squadra abbastanza completa. Siamo convinti che il avoro fatto dal mister durante il campionato si vedrà. Mantenere un gruppo unito e forte grazie a giocatori come Biraghi, Nikola può esserne il vice. Abbiamo un gruppo abbastanza pronto per affrontare tre competizioni. I nomi delle squadre che l'hanno cercato non posso dirli, ma italiani, inglesi e spagnoli si sono presentati".

Clausola rescissoria? 

“No, non c'è nessuna clausola. Ve lo posso assicurare. Trattenere un giocatore come Nikola qui a Firenze, che avrà anche un mondiale a novembre, è un segnale importante. Anche per il campionato italiano in generale. E' il massimo, una cosa unica. Trovare questo passaggio qui. Ma non è solo una questione economica, quanto per quanto rappresentato dalla società, dall'allenatore, dalle strutture come il Viola Park. Oggi alcune società non hanno cose del genere e noi, grazie a Rocco, abbiamo questo processo. Ha deciso di non lasciare Firenze Nikola, una città unica. E lui è lo stesso, unico e storico. Una bellissima storia”.

Che effetto le fa sapere che questa Fiorentina è tornata ad essere un top club?

 

“Prima di tutto ci tenevo a ringraziare la famiglia di Nikola e, come gli dico spesso, la sua futura sposa. Grazie per questo accordo trovato. Ritornando alla domanda, direi che è un bellissimo effetto. C'è voluto un po' di tempo, certo. Direi che l'identità e il gruppo creato, quella di Vincenzo, hanno fatto sì che tanti giocatori nel mondo vogliano farne parte. Come Dodô, Mandragora, Gollini, Jovic. Ti aiutano a crescere ed attrarre altri giocatori esperti”.

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